La scrittrice Louise Erdrich è la vincitrice di quest'anno delPremio Pulitzer per la narrativa con il libro "The Night Watchman" pubblicato da Harper: "Un maestoso romanzo polifonico sugli sforzi di una comunità per fermare il dislocamento e l'eliminazione negli anni cinquanta di diverse tribù di nativi americani. si legge proprio sul sito del Premio "....reso con destrezza e immaginazione" La scrittrice e poetessa è Nativa americana, fa parte della Turtle Mountain Band of Chippewa Indians, una tribù di Anishinaabeg, e i suoi personaggi e gran parte della sua scrittura parlano proprio della loro esperienza di vita. In Italia alcuni suoi libri sono tradotti da Feltrinelli (libri come "La casa tonda", "Il giorno dei colombi", "LaRose" o "La casa futura del Dio vivente").
Tra i vincitori degli ultimi anni ci sono Colson Whithead (per due volte), Richard Powers, Viet Thanh Nguyen, Donna Tartt, jennifer Egan e Elizabeth Strout tra gli altri.
La vincitrice per la Poesia è Natalie Diaz, è anche lei una scrittrice Nativa Americana, mojave, queer e attivista. La poetessa è stata premiata per la sua raccolta "Postcolonial Love Poem" che come si legge sul sito del Premio "Una raccolta di poesie tenere, strazianti e provocatorie che esplorano cosa significa amare ed essere amati in un'America assediata dal conflitto". Benché in Italia non siano stati ancora pubblicati suoi libri, alcune sue poesie sono state inserite da Black Coffee nel primo volume della raccolta "Nuova Poesia Americana".
Con "When My Brother Was an Aztec" – si legge nella biografia proprio della casa editrice -, la sua raccolta d’esordio, si è aggiudicata la Lannan Literary Fellowship nel 2012 e una nomination per il PEN/Open Book Award nel 2013.
Da segnalare anche tra gli altri premi. la migliore biografia a "The Dead Are Arising: The Life of Malcolm X", di Les Payne e Tamara Payne e quello per il libro di Storia "Franchise: The Golden Arches in Black America" di Marcia Chatelain.
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
