Dentro Pollock

Giovedì 09 Aprile 2026 10:34 Sara Bonafè
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P.J. Pollock nasce il 28 gennaio del 1912 a Cody e ci lascia l’11 agosto del 1956 a Long Island. È un pittore statunitense, considerato uno dei maggiori esponenti dell espressionismo astratto e della tecnica action painting.

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Il suo dipinto No.5 del 1948 è stato battuto all’asta nel 2006 per oltre 140 milioni di dollari e risulta uno dei dipinti più costosi della storia dell’arte.

Trasferitosi a New York con il fratello nel 1945 conosce e sposa la pittrice Lee Krasner, con lei si trasferisce nella Pollock-Krasner House, annessa all’abitazione c’è un fienile che Pollock trasforma nel suo laboratorio.

L’artista per creare i suoi lavori usava il suo corpo e negava l’esistenza del “caos”, faceva colare la pittura sulla tela in modo molto preciso e la tela assorbiva il colore regalando schizzi incredibili. Si trattava dell’unione tra il controllabile e l’incontrollabile. Si muoveva sopra la tela spruzzando, spatolando, facendo colare il colore quasi fosse una danza, e non si fermava sino a quando non vedeva su tela ciò che vedeva nella sua testa.

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In qualche modo Pollock era consapevole delle caratteristiche del moto caotico e si pensa stesse tentando di ricreare quanto percepiva come una perfetta rappresentazione del caos matematico più di dieci anni prima della stessa formulazione della teoria del caos, fino ad allora inesistente.

I dipinti più famosi dell’artista sono quelli tra il 1947 e il 1950 durante il periodo del “dripping”; i lavori successivi al 1951 si presentano con un colore più scuro, spesso usa soltanto il nero e introduce elementi di tipo figurativo. Diventa apprezzato sul mercato dell’arte ove i collezzionisti chiedono con insistenza nuove opere.

L’11 agosto del 1956 all’età di 44 anni Pollock ci lascia morendo in un incidente d’auto, egli che aveva sempre avuto problemi con l’alcol guidava in stato di ebrezza, con luio in macchina c’erano la sua amante che sopravvisse all’incidente e un amica di lei che invece morì sul colpo assieme al pittore. Alla sua morte la moglie amministrò il suo lascito artistico facendo si che la sua reputazionee la sua fama rimasero intatte.

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La tecnica pittorica di Pollock è la “Drip painting” ossia uno stile in cui il colore viene fatto colare sulla tela lasciandola macchiare spontaneamente, infatti l’opera che ne risulta enfatizzata è l’atto fisico della pittura stessa. Egli compie l’opera con procedimenti automatici, gesti spontanei e incondizionati, come i surrealisti. I suoi lavori non nascono come arte studiata a si affidano anche al caso, dipingendo in modo istintivo ed impulsivo. Bisogna dire che utilizzava materiali economici tra cui gli smalti “Duco” che grazie a lui divennero una marca famosa e molto usata.

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Quindi che dire… Dipinti unici nel loro genere, grande Artista che ha scoperto un nuovo modo di fare arte. Non ci resta che tuffarci nel mondo di Pollock.

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 15 Aprile 2026 09:50 )