CRISTINA BORELLA: abitare il mondo invece di attraversarlo

Lunedì 14 Settembre 2026 11:59 Silvio Terenzi
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Cristina Borella
“Fusa che creano mondi”

COVER BORELLA

Torniamo su un libro di lungo corso come questo dal titolo “Fusa che creano mondi” di Cristina Borella, libro in bilico tra saggistica e diario di vita e di riflessione che dunque si proietta in un territorio difficile da classificare. Non è un manuale, come l'autrice precisa fin dalle pagine iniziali, e nemmeno un semplice racconto autobiografico dedicato all'amore per i gatti. È piuttosto un saggio esperienziale che utilizza il microcosmo felino come lente attraverso cui osservare l'idea stessa di relazione. Il gatto, allora, smette presto di essere il soggetto esclusivo del libro. Diventa una sorta di specchio obliquo. La sua indipendenza, la capacità di avvicinarsi senza appartenere, di stabilire distanze senza trasformarle in rifiuto, suggeriscono a Borella una diversa grammatica dei rapporti. Fidarsi non significa consegnarsi, proteggere non significa imprigionare, amare non coincide necessariamente con il trattenere. È forse qui che “Fusa che creano mondi” trova il suo nucleo più interessante. Dentro una cultura umana ossessionata dalla presenza, dalla risposta immediata e dalla continua conferma dell'altro, Borella racconta creature che sembrano conoscere naturalmente il valore dello spazio. I suoi gatti si avvicinano e si allontanano, scelgono, attendono. La relazione esiste proprio perché conserva la libertà dei suoi protagonisti. Nel libro questa osservazione diviene progressivamente metafora dell'esistenza. La struttura alterna racconto, riflessione, meditazione e domande rivolte direttamente al lettore. Non tutto cerca una dimostrazione: molto viene affidato all'esperienza, alla dimensione simbolica e a un linguaggio che tende deliberatamente verso l'interiorità. Sono numerose le letture ma anche tante produzioni dell'arte in genere che sempre più spesso riflettono sull'argomento: quanto stiamo "violentando" il significato di ;amore e di relazione in luogo dell'affermazione di un ego e di una proprietà privata come direbba anche Fromm. E penso che dal mondo animale dovremmo imparare questo e tanto altro...

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 14 Settembre 2026 12:05 )