Inseguendo Wu Ming

Giovedì 14 Gennaio 2010 17:47 luca grillandini
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Altai - il nuovo libro di Wu Ming:
«Che segno è quando un arcobaleno appare, non c'è stata pioggia e l'aria è secca e tersa?
È quando la terra sta per tremare, e il mondo intero vacilla».
Quindici anni dopo l'epilogo di Q.
Presentazioni in Toscana:
Giovedì 11 febbraio PISTOIA
h. 17:30 Lo Spazio
Libreria-Galleria d'arte-Sala da tè
Via dell'Ospizio 26/28
Tel. 057321744
Giovedì 11 febbraio QUARRATA (PT)
h. 21 Libreria Fahrenheit 451
Piazza Risorgimento 16
Venerdì 19 febbraio PRATO
h. 18, Nuova Biblioteca Lazzerini
Via Puccetti, 3
Organizzazione: Gruppo di lettura di Vaiano
25 marzo: FIRENZE
(ma la data è da prendere 'con le pinze')
per info: http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/calendario.html
Venezia, Anno Domini 1569. Un boato scuote la notte, il cielo è rosso e grava sulla laguna: è
l'Arsenale che va a fuoco, si apre la caccia al colpevole. Un agente della Serenissima fugge verso
oriente, smarrito, «l'anima rigirata come un paio di brache». Costantinopoli sarà l'approdo. Sulla
vetta della potenza ottomana conoscerà Giuseppe Nasi, nemico e spauracchio d'Europa, potente giudeo
che dal Bosforo lancia una sfida al mondo e a due millenni di oppressione.
Intanto, ai confini dell'impero, un altro uomo si mette in viaggio, per l'ultimo appuntamento con
la Storia. Porta al collo una moneta, ricordo del Regno dei Folli.
Echi di rivolte, intrighi, scontri di civiltà. Nuove macchine scatenano forze inattese, incalzano
il tempo e lo fanno sbandare. Nicosia, Famagosta, Lepanto: uomini e navi corrono verso lo scontro
finale.
Wu Ming, il collettivo di scrittori che al suo esordio si firmò «Luther Blissett», torna nel mondo
del suo primo romanzo.
«Molti credono che il Signore disperse le lingue degli uomini per punirli, ma è l'esatto contrario.
Egli vide che l'uniformità li rendeva superbi, dediti a imprese tanto eccessive quanto inutili.
Allora si rese conto che l'umanità aveva bisogno di un correttivo e ci fece dono delle differenze.
Cosí i muratori, di costumi e fedi diversi, devono trovare un modus vivendi che consenta di portare
a termine l'edificio».
«- Tu hai mai avuto un sogno, Manuel?
La risposta uscí come un singulto.
- Sí, non essere giudeo. Fu mio padre ad avverarlo.
- Ti capisco piú di quanto non immagini. Perché rimanere deboli quando si può diventare forti?
Ma io non mi accontento di trasformare me stesso. Voglio trasformare un popolo. Da debole a forte.
Da diviso a unito. Da ospite mal sopportato a padrone del proprio destino. Da fuggiasco a
protettore di chi fugge. Sono millecinquecento anni che scappiamo. È giunto il momento di
fermarci».
"Altai" (Einaudi, pp. 424, euro 19,50)
il nuovo libro di Wu Ming

«Che segno è quando un arcobaleno appare, non c'è stata pioggia e l'aria è secca e tersa?È quando la terra sta per tremare, e il mondo intero vacilla». Quindici anni dopo l'epilogo di Q.

Presentazioni in Toscana:

 

Giovedì 11 febbraio PISTOIA
h. 17:30 Lo Spazio
Libreria-Galleria d'arte-Sala da tè
Via dell'Ospizio 26/28
Tel. 057321744

 

Giovedì 11 febbraio QUARRATA (PT)
h. 21 Libreria Fahrenheit 451
Piazza Risorgimento 16

Venerdì 19 febbraio PRATO
h. 18, Nuova Biblioteca Lazzerini
Via Puccetti, 3
Organizzazione: Gruppo di lettura di Vaiano

25 marzo: FIRENZE
(ma la data è da prendere 'con le pinze')

per info: http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/calendario.html

Venezia, Anno Domini 1569. Un boato scuote la notte, il cielo è rosso e grava sulla laguna: è  l'Arsenale che va a fuoco, si apre la caccia al colpevole. Un agente della Serenissima fugge verso  oriente, smarrito, «l'anima rigirata come un paio di brache». Costantinopoli sarà l'approdo. Sulla  vetta della potenza ottomana conoscerà Giuseppe Nasi, nemico e spauracchio d'Europa, potente giudeo  che dal Bosforo lancia una sfida al mondo e a due millenni di oppressione.Intanto, ai confini dell'impero, un altro uomo si mette in viaggio, per l'ultimo appuntamento con  la Storia. Porta al collo una moneta, ricordo del Regno dei Folli.Echi di rivolte, intrighi, scontri di civiltà. Nuove macchine scatenano forze inattese, incalzano  il tempo e lo fanno sbandare. Nicosia, Famagosta, Lepanto: uomini e navi corrono verso lo scontro  finale. Wu Ming, il collettivo di scrittori che al suo esordio si firmò «Luther Blissett», torna nel mondo  del suo primo romanzo. 

«Molti credono che il Signore disperse le lingue degli uomini per punirli, ma è l'esatto contrario. 
Egli vide che l'uniformità li rendeva superbi, dediti a imprese tanto eccessive quanto inutili. 
Allora si rese conto che l'umanità aveva bisogno di un correttivo e ci fece dono delle differenze. Cosí i muratori, di costumi e fedi diversi, devono trovare un modus vivendi che consenta di portare 
a termine l'edificio».
«- Tu hai mai avuto un sogno, Manuel? La risposta uscí come un singulto. - Sí, non essere giudeo. Fu mio padre ad avverarlo. - Ti capisco piú di quanto non immagini. Perché rimanere deboli quando si può diventare forti? Ma io non mi accontento di trasformare me stesso. Voglio trasformare un popolo. Da debole a forte. 
Da diviso a unito. Da ospite mal sopportato a padrone del proprio destino. Da fuggiasco a 
protettore di chi fugge. Sono millecinquecento anni che scappiamo. È giunto il momento di 
fermarci».

(dal sito www.einaudi.it)

Simone Rebora

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 07 Novembre 2011 23:15 )