- Guarda, guarda cosa ho trovato....Eih! ma tu sei Minù….
- Sì! sono stata sepolta in questo vecchio armadio da tanti anni.
- Macché sepolta, DIMENTICATA.
- Hai dimenticato che avevamo fatto un patto e …che non mi avresti mai abbandonata?
- … ma erano pensieri di bambina……. e poi si cresce ….
Da un angolo intanto si intravede un’ombra che va verso l'uscita.
- Sandro??! Dove stai andandooo……Sandro!!!!
Il tono deciso lascia trasparire una paura remota.
- Lascia stare ora hai altro per la testa……..rimettimi nell’armadio
- No!!! Ora che ti ho trovato mi puoi aiutare a capire tante cose, come facevi quando ero
piccola
- Non sono io che posso aiutarti, ma… è il tuo subconscio che ti parla…….ascoltati.
Guarda che il tuo Sandro se ne sta andando.
- Aspetta: ora scelgo te, non posso correre dietro a quell’imbecille
- Stai scegliendo te stessa……..Ancora una volta ti giustifichi come quando eri piccola.
- Perché com’ero da piccolina????
- Testarda lo sei sempre stata ma i tuoi difetti erano la vanità e l’egoismo
- ..tutte le bambine sono così.
- No non tutte. Tu superavi le altre. Te lo assicuro.
- Avevo bisogno di consigli, incoraggiamenti, perché continui a denigrarmi?
- Lo faccio – ieri come ora - per farti prendere coscienza e per insegnarti ad ascoltare.
- Non ti sopporto più.
- Ecco ci stiamo vedendo dopo venti anni e non è cambiato niente.
- Certo mi fai la morale anziché ….
- Anziché cosa. Ora sei ad un bivio e mi ritrovi, dopo avermi sepolta viva.
- Ma cosa credi. Non è facile diventare adulta. E poi tutti mi prendevano in giro perché
parlavo con te.
- No cara, parlavi da sola ed hai smesso quando hai - finalmente - gonfiato il tuo ego.
Sei andata dallo psicologo che da bravo furbacchione ti ha assecondato. Così hai deciso che non avevi più bisogno di nessuno e mi hai sepolta nell’armadio.
- Ma allora tu mi vuoi nuovamente tormentare? Appari in un momento sbagliato. Il mio
psicologo me lo sono sposato e Sandro è diventato importante per me, corro a cercarlo.
- Vai corri e non perdertelo, te lo meriti così com’è.
- e com’è???? Basta! Torna nell’armadio.
- Lo sapevo! non hai bisogno di chi ti pone dubbi. Cancellami dalla tua mente.
Verso la porta in un angolo c’è una piccola cosa…forse una bambina …..
- Larina cosa fai????
- Mamma ho trovato una vecchia bambola posso tenerla???
- Si! Sì!
- Mamma perché non mi racconti mai di quando eri piccola?
- Non ho molti ricordi, forse perché li ho buttati via.
- Come la vecchia bambola??
- Sì!!! Siamo moderni e quindi i ricordi non servono. Ora vai a dormire.
- Mamma!! Non trovo più la bambola.
- Non so dove è finita.
Il sacco della spazzatura era ancora lì - pronto per essere buttato con i giocattoli rotti… la bambina piangeva ma la bambola non c’era più. Il pericolo era passato. Addio riflessione interiore, addio autocritica ed altri vecchi metodi. Autostima, autostima perdio!!!.
- Su’ Larina, ora devi crescere poi sposarti ed avere dei bambini….e così gli comprerai tanti giocattoli belli, nuovi ed interessanti.
Intanto pensava che ad donna non serve “saper ragionare” basta il marito.
– Piccolina, domani ti compro una Barby elegante e super accessoriata da fare invidia.
Altro che vecchia bambola.
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