Miracoli moderni

Mercoledì 07 Luglio 2010 16:14 Walter Maccari
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Nessuno ci rimproverò di niente quando arrivammo di corsa e un poco trafelati alla villa di mr. James, nelle terre di Glouchester.
Eravamo partiti in ritardo da Avon, sull'aircraft del cavalier Plasure, e la sua colorata e spiritosa amante ci aveva apparecchiato tavoli imbanditi, preparato letti riscaldati e intrattenuto con cotillons sfavillanti.
- Tutto andrà bene, diceva, - tutto sarà bellissimo, affermava.
- Tutto è pronto per voi nella terra di mezzo, dove starete benissimo e ci ricorderete anche con affetto.
Oh! Già mi mancate... s'azzardò a dire la bella donna lusitana: A me non succederà mai......siete voi i fortunati!"
Il viaggio invece fu da arruffoni e anche molto scomodo.
Doveva bastarmi questo per capire che non si trattava di una vincita di piacere e che il punto di arrivo non sarebbe stato quello tanto decantato, dove sembrava che la nostra avvenenza e gioventù ci avrebbe aperto le porte dello spettacolo e perciò del successo.
La televisione, il cinema, il teatro, le belle donne e la fortuna!
Ma sapete com'è quando si è giovani. Ci si mette in discussione per non fare torto a chi è stato così gentile, così pronto a soddisfare un segreto desiderio. Si prova a trovare le cose positive per non lamentarsi troppo, per non dar l'aria d'essere superbi e ingrati, in fondo era un viaggio premio, roba da fortunati; e così feci anch'io.
Ma poi dovetti ricredermi su tutto. Oh! certo, avevano preparato ogni ben di dio per noi e per le nostre giovani amiche di viaggio, ma il trucco che avevano architettato era davvero semplice e tremendo.
Ed io sono stato fortunato a salvarmi la pelle......Sarà che non amo il glamour, né le cose eclatanti, e poi ho sempre avuto anche la voglia di capire i perché delle cose che mi vengano offerte, dalla vita e dagli altri.
Così, mi trovai schifato per il classico champagne con caviale e tartine imburrate, che mi provoca la nausea da quando ho la capacità di capire. Cibo, come diceva mio padre: più dell'apparire che di sostanza per quell'aria demodé, molto d' antan e di pretenziosa cucina aristocratica, e che ci proposero come fast-food, veloce spuntino.
Fu dopo uno spettacolino hafter-house di attesa, fatto di bottiglie ammezzate, che quasi insistevano a farci ingurgitare per il successivo trasferimento, che gettai tutto al cane ronzante intorno al tavolo, intuitivamente lo feci per non stare male, e poco dopo mi accorsi che l'animale era caduto in giardino, in uno stato soporifero, comatoso e per me inquietante.
Scappai prima che arrivassero le ambulanze, i dottori e le poche altre persone che accompagnavano questo triste carosello.
Sono passati cinque anni da quella sera, ho dovuto cambiare paese, città e nazione. E so di essere ancora ricercato, ma davvero non ho intenzione di ritornare nella mia città dopo aver riconosciuto la mano di una ragazza che quella sera era con me, attaccata al polso di una vecchia signora statunitense, che si vantava del successo dell'operazione rigenerante.
Anche se l'aveva pagata cara, molto cara, l'operazione per lei era stata un vero successo; un miracolo, decantava.
"Mio bel giovane, oggi non ho più l'artrite " mi disse sorridendo maliziosa, mentre mi pagava il servizio d'accompagnamento.
Ed io, spaventato, so di non avere più un' amica dolce, carina e divertente.
Nel mio ricordo lei è ancora intera.
walter

MIRACOLI MODERNI


Nessuno ci rimproverò di niente quando arrivammo di corsa e un poco trafelati alla villa di mr. James, nelle terre di Glouchester

. Eravamo partiti in ritardo da Avon, sull'aircraft del cavalier Plasure, e la sua colorata e spiritosa amante ci aveva apparecchiato tavoli imbanditi, preparato letti riscaldati e intrattenuto con cotillons sfavillanti.

- Tutto andrà bene, diceva,  tutto sarà bellissimo, affermava. - Tutto è pronto per voi nella terra di mezzo, dove starete benissimo e ci ricorderete con affetto.

" Oh! Già mi mancate "... S'azzardò a dire la bella donna lusitana: " A me non succederà mai......siete voi i fortunati! "

Il viaggio invece fu da arruffoni e anche molto scomodo. Doveva bastarmi questo per capire che non si trattava di una vincita di piacere e che il punto di arrivo non sarebbe stato quello tanto decantato, dove sembrava che la nostra avvenenza e gioventù ci avrebbe aperto le porte dello spettacolo e perciò del successo.

La televisione, il cinema, il teatro, le belle donne e la fortuna!
Ma sapete com'è quando si è giovani. Ci si mette in discussione per non fare torto a chi è stato così gentile, così pronto a soddisfare un segreto desiderio. Si prova a trovare le cose positive per non lamentarsi troppo, per non dar l'aria d'essere superbi e ingrati, in fondo era un viaggio premio, roba da fortunati; e così feci anch'io.

Ma poi dovetti ricredermi su tutto. Oh! certo, avevano preparato ogni ben di dio per noi e per le nostre giovani amiche di viaggio, ma il trucco che avevano architettato era davvero semplice e tremendo.
Ed io sono stato fortunato a salvarmi la pelle...

... Sarà che non amo il glamour, né le cose eclatanti, e poi ho sempre avuto anche la voglia di capire i perché delle cose che mi vengano offerte, dalla vita e dagli altri.
Così, mi trovai un poco schifato per il solito classico champagne accompagnato di  caviale in  tartine imburrate, che mi provoca la nausea da quando ho la capacità di capire. Cibo, come diceva mio padre: più dell'apparire che di sostanza per quell'aria demodé, molto d' antan e di pretenziosa cucina aristocratica, ormai dozzinale  che ci proposero come fast-food, veloce spuntino.

Fu dopo uno spettacolino hafter-house di attesa, fatto di bottiglie ammezzate che  insistevano a farci ingurgitare per il successivo trasferimento, che cominciai ad avere dei dubbi sulle  intenzioni di questi inglesi poco british

 Intuitivamente  gettai tutto al cane che ronzava attorno al tavolo e poco dopo mi accorsi che l'animale scacciato in  giardino,  era caduto in uno stato soporifero, comatoso e per me inquietante.

Scappai prima che arrivasse la police e le ambulanze, prima dei dottori e delle  altre persone che accompagnavano il triste e preoccupato  carosello dei salvatori. La mia telefonata non era stata delle più prolisse in spiegazioni e nominativi, accennava solamente alla presenza di alcuni figli di personaggi facoltosi

Sono passati cinque anni da quella sera, ho dovuto cambiare paese, città e nazione. E so di essere ancora ricercato, perché certuni personaggi di quella banda facilmente sono riusciti a non farsi prendere; ed io davvero non ho intenzione di ritornare nella mia città, dopo aver riconosciuto la mano di una ragazza che era con me quella sera.....mano attaccata al polso di una vecchia signora statunitense, che si vantava del successo dell'operazione rigenerante.

Anche se l'aveva pagata cara, molto cara, l'operazione per lei era stata un vero successo. Un miracolo, decantava.

" Mio bel giovane, oggi non ho più l'artrite " mi disse sorridendo maliziosa, mentre mi pagava il servizio d'accompagnamento. Ed io, spaventato, so di aver perduto una conoscente amica; dolce, carina e divertente.

Nel mio ricordo lei è ancora intera.


walter maccari

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 01 Ottobre 2010 14:49 )