L’ultimo film di Na Hong-jin si aggiudica il premio come miglior film di questa quindicesima edizione del Florence Korea Film Fest, l’evento dedicato al cinema della Corea del Sud a Firenze.
Thriller d’autore che unisce al brivido del poliziesco e del sovrannaturale una tematica decisamente attuale: la paura dello straniero, è ambientato in un piccolo villaggio montano coreano, dove l’arrivo di un giapponese solitario sembra innescare un’epidemia sanguinaria. Le indagini sull’inspiegabile fenomeno sono svolte da un poliziotto insieme a una donna misteriosa e a uno strano sciamano, ben presto però anche sua figlia inizierà a manifestare segni del contagio.
La motivazione della giuria riguardo al premio è stata la seguente:
“Il film presenta una straordinaria capacità di mescolare, travalicare e reinventare i generi cinematografici tradizionali, in particolare l’horror e il mistery, e di trattare un tema universale, ma mai così attuale, come quello della caccia al diverso. Il risultato è un’opera dal tocco autoriale sofisticato, ma al tempo stesso perfettamente accessibile al vasto pubblico, in cui spettatore e personaggi vengono accomunati dal medesimo straniamento percettivo. The Wailing si distingue inoltre per un’estetica raffinata, e per una significativa padronanza di un linguaggio suggestivo e simbolico”.
Invece il premio del pubblico - quest’anno chiamato Asiana Airlines Audience Award - è andato a Lucky Key di Lee Gye-byok, action movie giocato tra equivoci e scambi d’identità. Narra la vicenda di un attore fallito sull’orlo del suicidio che, a causa di un fortuito scambio di chiavi, si ritrova nella vita di un ricco e potente sconosciuto. Mentre si gode l’apparente fortuna, in realtà il ricco sconosciuto - un killer - è già alla sua ricerca.
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