
Inviato speciale - La terza giornata della 74 mostra del cinema doveva essere all'insegna del meritato premio ai due grandi divi biondi a stelle e a strisce che negli anni 70, avevano fatto sognare una generazione, e che dopo 30 anni tornavano a recitare insieme in Our souls at night al punto che anche un calibro da 90 come Susan Saradon assisteva umile in sesta fila della platea e invece il "colpo basso" è arrivato in sala grande alla proiezione precedente con lo straordinario film documentario "Human flow" del cinese Hi weiwei, vero schiaffo all'Europa imperialista arricchitasi sulla sofferenza di milioni di profughi di un mondo ingiusto.
Quanto senso abbia mostrare tutto ciò a eleganti parrucconi ingioiellati che alla fine applaudono prima di rintanarsi all'evento VIP di turno non lo so ma il film nella sua crudezza regala immagini che sono arte pura. Prima c'era stato "Lean on Pete" di Higs, una sorta di road mobile per un quattordicenne che più "sfigato" di così si muore che attraversa gli USA come Thelma senza Louise ma con un cavallo alla ricerca della zia perduta. Il biondino protagonista ha preso molti applausi ma scimmiottta troppo il noto Di Caprio ma e' l'intera vicenda a sembrare poco verosimile.
Davide Steccanella
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