Diario di una cinemaniaca

Lunedì 13 Gennaio 2020 10:30 Jo Gabel
Stampa

LA DONNA PERFETTA....dal diario di una cinemaniaca h.9:30 am

L'immagine può contenere: 1 persona, tabella e spazio al chiuso

Da ragazzina, con papá, scrissi un racconto un po' distopico in cui i padri potevano essere acquistati al supermercato (per poterne acquisire di belli e accondiscendenti, che facessero molti regali :D) e poi sostituiti se deteriorati.Vi soggiaceva la premonizione di lui per una morte imminente e la critica della societá consumistica che aspira solo a ciò che sia bello e nuovo.La maestra si guardò dal premiarlo.

Ci sto pensando adesso: al mattino della domenica c' è un disastro intorno a me.E i gatti mi chiedono perché ancora non abbia aperto loro...
La tazza di Marty Feldman (che in suo onore è solo per il caffé: molto lungo, come piace a me e a lui). Libri e giornali, sogni e appunti. Mi viene in mente di non aver letto i romanzi di Ira Levin, anche se ne sono stati tratti film memorabili (ad esempio Rosemary's baby).
Devo rimediare: oggi mi sento disordinata e felice come Bette Midler ne La fabbrica delle mogli di Levin.Prima della trasformazione in donna perfetta, ovviamente ????
Quando vidi quel film (The stepford wives) mi resi conto che il personaggio di Bette viveva la fase creativa come me.
Capii che in America gli standard culturali pesavano meno e le donne non si sentivano in colpa per il loro disordine.Anche questo è un ostacolo da superare: smettere di voler essere perfette e conformi alle aspettative...

Share

Ultimo aggiornamento ( Martedì 14 Gennaio 2020 11:21 )