La comunanza dell' assenza. Monica Vitti

Domenica 06 Febbraio 2022 20:21 Marco Ranaldi
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Forse la dimenticanza da cui era afflitta ha permesso a Monica Vitti di distaccarsi dal mondo comune per intraprendere un proprio senso di vita distante. Donna innanzitutto talmente innovativa e contemporanea che è stata fra le poche a rendere il senso della condizione femminile in una nazione che ancora oggi fatica a comprendere il vuoto delle scissioni sessuali. Ma a parte questo, Monica Vitti ha pesato ogni sua presenza scenica certamente per dare la coerente immagine di una attrice che non usava il senso attoriale comune ma che cercava di narrare oltre lo scibile. Ed è per questo che in tante sue interpretazioni quello che viene fuori è proprio la passione che metteva in ogni sua movenza. La bellezza della sua presenza, la gentilezza del narrare le storie che recitava e soprattutto quella stupenda vivisezione degli stupidi vizi e stereotipi del popolo italiano. Certo la sua forza era in quella mimica di scena che rendeva spesso il tutto divertente. Ma è stato attraverso il sorriso, attraverso l'ironia profonda che la Vitti ha cambiato, o meglio ha provato a cambiare le ideologie antiche, retrograde del cittadino italiano. Anche quando è stata l'icona di Antonioni. Anche quando presentava personaggi popolareschi. La mancanza della sua assenza si è sempre molto sentita. Ma la graduale parentesi con la vita quotidiana ha reso la Vitti ancora di più una assenza importante. Ed è normale che il giorno in cui ha lasciato il suo posto terreno la commozione è stata forte. Fin troppo in quello che è oggi un modello spesso abusato di ricordare, quello della retorica post cattolica tanto vicina alle idee di un conformismo elitario e tout court intellettuale. Certamente il ricordo più sincero è quello legato ai film diretti da Mario Monicelli, il regista che fra i pochi , assieme a Pasolini, è stato capace di narrare il senso della pietà umana. Pietà resa umanamente accettabile da uno sguardo apparentemente miope di una donna che in arte era ed è Monica Vitti.

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