La fotografia come messaggio sociale

Giovedì 03 Maggio 2018 12:59 Silvana Grippi
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Sperimentare e comunicare attraverso la narrazione fotografica di "non luoghi" zone limit, urbani deteriorati, abbandonati, dimenticati e anche venerati.

La fotografia e le relative iniziative a tema che il Centro DEA ha proposto negli anni e continua a proporre è utile per sensibilizzare la gente comune e le istituzioni competenti.
Il lavoro è rivolto alla narrazione dei quarieri di periferia e dei luoghi dimessi che certamente potrebbero avere risorse e potenzialità enormi. Luoghi che se recuperati da occupanti volenterosi diventerebbere valore aggiunto nel riciclaggio sociale. Edifici lasciati in balia del "non recupero" dell'intemperie e dei devastatori che invece potrebbero essere dati in comodato gratuito e/o altre forme varie di equa locazione al fine di poter stabilire utilizzi temporanei di tali spazi in attesa di un definitivo reupero per nuovi possibili destinazioni d'uso appropriati. L'utilizzo di tali risorse metterebbero  prova le associazioni di volontariato oppure gruppi di artisti e altri che potrebber contribire al recupero apportando valore d'uso agli immobili. tutelando così i beni comuni sottraendoli all'incuria.  Il nostro gruppo DEApress da anni comunica attraverso la fotografia con mostre nei luoghi offerti dai Consigli di Quartiere di Firenze e mostrando gli strati di due generazioni che si incotrano per raccontare. . . 

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 21 Maggio 2018 08:45 )