“Il mio show” è a tutti gli effetti un ottimo cd dalle ispirazioni pop e british rock, con venature funk e r&b e melodie vocali curate e ricercate. Un lavoro mutevole, dotato di più anime, capace di sorprendere.“BINARI DEL VENTO” - Official Video
Una città bellissima e immobile, gli amici intorno «e l’anima in bilico fra noia e realtà». Lo sfondo di «Binari del Vento», il primo singolo tratto da «Il Mio Show» dei Mores, è la piccola provincia italiana. Quella dove si cresce, dove si stringono i rapporti più forti. Ma anche quella in cui a volte si rischia di restare intrappolati. Il richiamo di ciò che c’è fuori – oltre quel confine invisibile di affetti e certezze – ha il suono di una chitarra elettrica incalzante, accompagnata da un basso sinuoso. «E vado via...», ripete spesso Massimo Severo Sestu (chitarrista, cantante e compositore dell’album), quasi a ricordare prima di tutto a sé stesso i motivi di una scelta difficile ma necessaria per la sua generazione. «Sarebbe meglio non fare niente e restare sveglio», canta in un crescendo rock. Ma inseguire un sogno ha un prezzo, ed è quello del rischio, della distanza, della nostalgia. C’è un senso di vuoto, forte, che riecheggia nelle strofe affidate quasi solo al basso e alla batteria. «Ma è solo un momento: chi vive di noia non avrà mai il suo tempo»: il sogno rock va avanti e si fa sempre più presente, corposo, reale, in un ritornello trascinante e aggressivo, dove la voglia di prendere in mano il proprio destino emerge in tutta la sua forza. Per chi si accontenta di una realtà preconfezionata, infine, un pensiero da lontano, pronunciato quasi sottovoce: «E cammino lento, godendo il silenzio, ti lascio morire fra i binari del vento».
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