Giancarlo Cardini al Maggio Contemporaneo

Mercoledì 05 Giugno 2019 08:43 Silvana Grippi
Stampa

62091211_10216639291287196_7203280228410458112_n.jpg

Maggio Contemporaneo

Giancarlo Cardini dedica un concerto alla memoria di Daniele Lombardi

Mercoledì 5 alle 20 nella Sala Orchestra del Teatro del Maggio

A un anno dalla scomparsa del compositore Daniele Lombardi, per il ciclo Maggio Contemporaneo, va in scena il concerto del pianista Giancarlo Cardini. Appuntamento con Cardini per mercoledì 5 maggio alle 20, nella Sala Orchestra del Teatro del Maggio, per un programma che va da Twopieces di John Cage, Palais de Mari di MortonFeldman, Val del Fico, Firenze e Una piccola strada disadorna, silenziosa, arida e bella dello stesso Cardini e infine tre brani del repertorio di Daniele Lombardi: da Faustimmung, “Terra” e “Narcyssus”, dai 13 Preludi, Preludio n. 2 e da Mitologie, Mitologia IV.

Il concerto di Giancarlo Cardini è dedicato alla memoria di Daniele Lombardi, amico e collega scomparso prematuramente lo scorso anno. Lombardi e Cardini sono stati tra i maggiori esponenti dell’avanguardia musicale fiorentina, una stagione di grandi sperimentazioni che li ha visti impegnati al fianco di artisti quali Sylvano Bussotti, Giuseppe Chiari e Pietro Grossi. Il comune denominatore di questi compositori era la sinestesia artistica, la ricerca di un linguaggio che integrasse suono, gesto e arte grafica fondendo insieme elementi compositivi e performativi. Tra le numerose composizioni pianistiche di Daniele Lombardi figurano in programma TerraNarcyssus, due brani di carattere meditativo tratti da Faustimmung (1987), il Preludio n. 2 della raccolta dei 13 Preludi(1986), costruito sulla ripetizione di un intervallo di nona e ispirato alla tradizione del foglio d’album d’ascendenza romantica e Mitologie IV, opera del 1996 che reca un sottotitolo significativo: “cosa può fare un pianista contro le guerre?” A questo drammatico interrogativo Daniele Lombardi risponde con una pagina astratta dove il pianoforte viene sfruttato nella sua dimensione percussiva, con blocchi accordali ripetuti e cluster secchi lasciati vibrare nello spazio. Accanto alle opere di Lombardi vi sono anche due composizioni dei maestri americani dello sperimentalismo del XXI secolo come John Cage e MortonFeldman. Di Cage, il più radicale e innovativo tra i compositori americani, nonché padre dell’happening e del pianoforte preparato, Cardini ha scelto i TwoPieces for Piano (1946) che, pur essendo stati composti all’epoca dei maggiori lavori per pianoforte preparato, sono tra le pochissime pagine destinate allo strumento tradizionale. In essi Cage adotta elementi ricorrenti del suo linguaggio come ostinati ritmici, rarefazione sonora e lunghi silenzi. Palais de Mari è invece l’ultima composizione pianistica di MortonFeldman, commissionata dalla pianista Bunita Marcus e realizzata nel 1986. Il titolo si riferisce a una cartolina che raffigurava le rovine babilonesi del Palazzo di Mari in Siria. Feldman ne è affascinato non tanto per ciò che vede rappresentato ma per quanto viene solo accennato nei contorni rudimentali dell’immagine. Il risultato è una pagina astratta e tutta in pianissimo dove si muovono schegge sonore e riverberi senza soluzione di continuità. In programma è prevista anche una composizione dello stesso Cardini dal titolo tanto suggestivo quanto rivelatore dell’intento narrativo della sua creazione: Via del Fico, Firenze. Una piccola strada disadorna, silenziosa, quasi immota, arida e bella.

Share

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 21 Agosto 2019 15:38 )