REA
“Futuro Dirigibile”

ASCOLTALO su SPOTIFY
In "Futuro Dirigibile", REA scrive nove tappe di un viaggio interiore che si muove tra riflessioni esistenziali e poesia urbana. Con un linguaggio delicato ma netto, ci accompagna tra i vuoti e i pieni dell’adolescenza che finisce, della crescita che incalza e delle domande che non smettono di arrugginirci dentro. La incontriamo mentre osserva il mondo dal finestrino di un dirigibile: un mezzo maestoso e fragile, perfetta metafora di una musica che prova a restare, anche quando tutto intorno sembra volerla dimenticare. Un disco d'esordio che sposa le strutture del nuovo pop e che incontra la liquidità digitale delle nuove frontiere. Una pubblicazione che troviamo dentro gli streaming service per mano della Vertical Music Records.
«Se dovessi spiegare il perché di Futuro Dirigibile direi che rappresenta perfettamente il mio rapporto con la musica. Avete mai visto un dirigibile? Probabilmente no, perché ce ne sono pochissimi al mondo, appena una ventina, e sono stati quasi subito surclassati dagli aerei. Eppure, nell’immaginario collettivo conservano un certo fascino…d’altronde, sono imponenti: il più grande al mondo è lungo quanto venti autobus messi in fila. Ma la cosa più straordinaria ancora è che, nonostante le dimensioni, trasporta solo una manciata di persone, qualche decina al massimo. Ecco, per me, questa è la metafora perfetta della musica: un universo sterminato, che a tratti sembra irraggiungibile, ma che resta visibile a tutti ed è pressoché impossibile da ignorare. Ma come ogni cosa, per quanto bella e maestosa, può svanire in un istante: non era così raro leggere di dirigibili esplosi, per un motivo o per un altro…. In quei momenti il privilegio di viaggiare su un mezzo tanto straordinario e raffinato perdeva ogni valore di fronte alla fine dell’esistenza. Non so quale sarà il destino del mio dirigibile ma il viaggio è così affascinante che ho pagato il biglietto e ci sono salita».REA
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
