Dallo scorso 7 agosto 2026 i D’Istinti e D’Istanti sono tornati in radio con “Sottosopra”, brano ispirato ad “Alice nel Paese delle Meraviglie”. Il trio, formalizzato nel 2023 con l’ingresso di Letícia accanto alle colonne storiche Alberto e Pino, lavora tra Perù, Italia e Brasile intrecciando swing, bossanova e pop melodico. La trovata interessante è non raccontare nuovamente Alice, ma servirsene come allegorie e manifesto del tempo presente. Il "Paese delle Meraviglie" diventa lo specchio deformante di una contemporaneità in cui tutto sembra avere perso posizione: persone che spiegano agli altri come vivere senza riuscire ad applicare le stesse regole a se stesse, indicazioni contraddittorie, una confusione che finisce per diventare normalità. E allora Alice siamo un po’ diventati noi ed è la sintesi e la semplicità resa infantile ad avvicinarmi a questo tipo di ascolto e di identificazione... e qui lo swing funziona proprio perché evita di appesantire questa lettura. “Sottosopra” corre, parte quasi nuda, affidandosi allo schiocco delle dita, poi lascia entrare basso e chitarra fino ad aprire i ritornelli a fiati e cori. È un movimento progressivo che ricorda la caduta dentro la tana del Bianconiglio: più si procede, più il paesaggio si riempie e perde le sue coordinate. La voce di Letícia addolcisce il paradosso e crea un contrasto interessante con un testo che, dietro il gioco, conserva una piccola amarezza sociale. Anche la copertina insiste intelligentemente su questa direzione: orologi sospesi, scale impossibili, personaggi capovolti, carte in volo. Il tempo e lo spazio hanno smesso di obbedire. “Sottosopra” usa dunque una fiaba conosciutissima per suggerire una domanda molto adulta: siamo ancora capaci di riconoscere l'assurdo oppure abbiamo imparato così bene ad abitarlo da considerarlo normale? Il cuore di un brano che scivola ma che non deve scivolare troppo nel suo incanto... c'è vita quotidiana dietro...