La Magni*Fica r_ESISTE

Martedì 22 Settembre 2020 11:25 Vanessa Torcasso
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La Magni*Fica r-ESISTE

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Firenze, via Lorenzo il Magnifico. Venerdì sera, al termine di una “queer parade” partecipata ed energica che si è riversata lungo le strade di Firenze per rivendicare i diritti di tutti, tutte e “tuttu” (1) il movimento trans femminista fiorentino ha deciso di dare risposta al proprio bisogno di avere una casa ed è entrato nei locali del palazzo Bonchi, ex sede dell’ASL di zona, abbandonata senza alcuna idea di riutilizzo dal 2018.

L’hanno chiamata la “Magni-fica occupata”, giocando con acume sul nome di Lorenzo il Magnifico cui è titolata la via.

Ovviamente si tratta di un’occupazione abusiva, senza nessun diritto di proprietà da parte della Comunità che rivendica però un diritto di proprietà di più alto livello, quello sui propri corpi e sulle proprie identità.

L’impellenza di darsi uno spazio trans femminista nasce infatti anche in seguito all’esperienza vissuta da varie donne vittime di violenza domestica che durante il periodo del lockdown si sono ritrovate costrette in casa con i loro carnefici, in trappola. Lo spazio nasce anche e soprattutto per questo, come rifugio e punto di riferimento per tutte le vittime del patriarcato ancora così penetrante nel nostro sistema sociale e culturale.

Proprio per questo il collettivo occupante si è preoccupato per prima cosa di organizzare uno sportello anti violenza - attivo ogni mattina dalle 10 alle 12 e ogni pomeriggio dalle 17 alle 19 - e un corso di auto formazione circa le modalità di intervento nei casi di violenza.

Dopo un fine settimana elettorale di apparente tolleranza, stamattina - dopo che le poltrone sono state spartite e distribuite- tutto torna alla normalità: nessun dialogo, nessun sorriso smagliante ma solo ordine di sgombero, forze dell’ordine, vigili del fuoco.

Il collettivo non ha ceduto e in questo momento si trova barricato all’interno. Rilevante è il fatto che, sia che venga allontanato dai locali abusivamente occupati sia che riesca a rimanere all'interno, questa comunità esiste e non è possibile - nè democraticamente politically correct - ignorarla.

 

(1) formula ortografica che la Comunità LGTB propone per rivolgersi in maniera inclusiva ad un gruppo composto di vario genere.

 

Fonti:

https://www.facebook.com/ladiavolavestepride

 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 24 Settembre 2020 09:25 )