Rodolfo Banchelli al Teatro Le Laudi

Venerdì 18 Gennaio 2019 12:06 Piero Fantechi
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TEATRO LE LAUDI

Via Leonardo da Vinci 2r - tel 055 572831

SABATO 19 GENNAIO ore 21

DOMENICA 20 GENNAIO ore 17

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RODOLFO BANCHELLI
presenta
«Don Milani - Libera scelta»

Il musical sulla vita del prete di Barbiana

Versione speciale con la partecipazione di Lisetta Luchini, le Danzatrici di Zia Ade, e quelle di Eukalos di Elsa Vega, Cica Jonshon, Patrizio Pierattini, Chiara D'Andrea, Carlotta Bissoni Fattori

Al TEATRO LE LAUDI (Via Leonardo da Vinci 2r - tel 055 572831; 366 2844676; www.teatrolelaudi.it; sabato 19 gennaio 2019 alle 21 (replica domenica 20 alle 17) debutta, in versione speciale, il musical «Don Milani - Libera scelta», scritto, diretto e interpretato da Rodolfo Banchelli e ispirato alla scuola, al modo di concepire la società e la vita del prete di Barbiana. In scena con Rodolfo Banchellici sono Cinzia Daloiso, Fabio Vannini al pianoforte e gli artisti della Bottega dello Swing, ma anche ospiti extralusso come la bravissima con la partecipazione di Lisetta Luchini, regina della canzone toscana, le Danzatrici di Zia Ade, e quelle di Eukalos di Elsa Vega, Cica Jonshon, Patrizio Pierattini, Chiara D'Andrea, Carlotta Bissoni Fattori

Rodolfo Banchelli non costruisce il solito testo agiografico col riflettore puntato soltanto su uno dei parroci più famosi del Novecento e che ha operato proprio nel territorio natio di Banchelli, fra Calenzano e il Mugello, ma dà un taglio insolito alla vicenda: il punto di vista da cui viene raccontata la vicenda è quello della perpetua. Si dà voce a una donna che avrà lavorato in silenzio chissà quanto per accudire Don Milani e i suoi ragazzi; una donna senza voce nella realtà, intenta al sacrificio e al dovere per dare spazio al suo priore. Invece Banchelli la fa cantare, danzare, condividere con Don Milani un sogno: danza il Blues dei neri nei campi di cotone, il ballo degli ultimi e, nella metafora teatrale, le giravolte, i passi incrociati e le acrobazie sono i sacrifici che lei a dovuto affrontare in tutti questi anni insieme ad un parroco rivoluzionario, isolato, ma determinato nel suo ruolo.

Banchelli crea uno spaccato degli anni Sessanta, nei quali l’ Italia è in preda al consumismo e al centro del cosiddetto miracolo Italiano, ma in realtà con tanti problemi irrisolti su cui Don Milani aveva focalizzato la sua attenzione; in questo quadro, attraverso canzoni e danze originali, lo spettacolo si propone di svegliare la curiosità dello spettatore e la voglia di approfondire una figura di religioso ancora attualissima.

Nato e cresciuto a Firenze, Don Milani, diventato priore , porta, come si sa, la sua scuola innovativa alla chiesa di San Donato e di Barbiana, dando istruzione ma soprattutto un'idea di vita libera, insegnando a tanti ragazzi figli di contadini e operai l’importanza della parola.

Banchelli ha scritto questo musical e tutte le se canzoni ispirandosi ai principi di un prete rivoluzionario, schietto e diretto, cercando di calarsi nel suo modo di pensare. Ne viene fuori uno spettacolo commovente e divertente, con melodie che abbracciano il cuore, danze insolite e originali, che si strutturano una commedia musicale all’italiana. I temi trattati e criticati da Don Milani sono tutt’altro che obsoleti e le sue lettere e i suoi libri fanno capire molte cose della nostra società: da qui l'obiettivo di Banchelli, attraverso la musica e la danza (linguaggi universali), di coinvolgere le nuove generazioni, i giovani, gli studenti, avvicinandoli con un mezzo diretto, al pensiero e alle opere di Don Milani. Questa la forza e il messaggio che Banchelli vuole dare con questo musical parlando di un uomo scomodo, criticato, isolato che ha dedicato la sua vita istruendo i più umili.

Autore, regista e protagonista di questo spettacolo è Rodolfo Banchelli, artista poliedrico con tre festival di Sanremo alle spalle, un passato da campione italiano, europeo e mondiale di boogie woogie e rock and roll, personaggio internazionale che canta e balla lo swing in maniera eccellente. Come ballerino ha anche realizzato un video per Lucio Dalla e ha fatto le coreografie per il primo video di Ivana Spagna. È inoltre protagonista del film semi-autobiografico Rock & Roll. In teatro ha partecipato all’ “Opera dello sghinazzo“ con il grande Dario Fo. Come cantante vince il festival di Castrocaro Terme e partecipa a due festival di Sanremo come solista e ad uno come autore, con un brano scritto per Petra Magoni.

È stato ospite al “Maurizio Costanzo Show” e a “Buona Domenica” con lo storico gruppo dei Dennis & The Jets, coi quali ha cantato in tutta Italia e realizzato il CD Tutta colpa del rock and roll. Banchelli ha anche curato la direzione artistica di locali come il “Manila” e lo “055”, dove hanno suonato e sono cresciuti artisticamente gli Spandau Ballet, i Litfiba, Carlo Conti,Giorgio Panariello, Leonardo Pieraccioni, il dj Stefano Noferini, e ha ideato il “Premio Spadaro”, festival che unisce la tradizione popolare alla musica d’autore con ospiti come Narciso Parigi, Riccardo Marasco, Riccardo Tesi, Beppe Dati, Mimmo Epifani, Lisetta Luchini.

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