“Theatrical Catalysts and the Urban Sensory” su teatro e città

Mercoledì 13 Febbraio 2019 15:12 Camilla Colapietro
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Fondazione Teatro della Toscana

WORKSHOP INTERNAZIONALE

“THEATRICAL CATALYSTS AND THE URBAN SENSORY” SU TEATRO E CITTÀ

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Mercoledì 13 febbraio 2019, si è tenuta presso il teatro della Pergola, la conferenza stampa di presentazione del nuovo workshop internazionale “Theatrical Catalysts and the Urban Sensory” su teatro e città.

Presenti sul luogo in veste di fondatori e promotori del progetto: Marco Giorgetti - Direttore Generale Fondazione Teatro della Toscana; Pier Paolo Pacini - Responsabile Formazione Fondazione Teatro della Toscana; Juan Carlos Martel Bayod - Direttore Teatro Llure di Barcellona; Elisabetta Di Mambro – Produttrice; Serge von Arx - Norwegian Theatre Academy; Emanuele Pellicanò - Direttore A.S.P. Montedomini.

La Fondazione Teatro della Toscana prosegue nella direzione dell’attività internazionale, con la neonata piattaforma Parliamone…, creata in collaborazione con il Théatre de la Ville di Parigi, il Teatre Lliure di Barcellona, la Norwegian Theatre Academy e il Watermill Center di Bob Wilson.

Durante la conferenza sono stati discussi ed esposti i punti focali di questa nuova partnership, elaborati in momenti di incontro e riflessione tra giovani artisti e personalità riconosciute nel campo teatrale. Si è espressa la necessità del teatro di andare incontro alla società, capire i bisogni teatrali dei cittadini e come, realmente, il teatro possa “fare comunità”. La partecipazione dell’Azienda Pubblica Servizi alla Persona Montedomini ha collaborato al progetto mettendo a disposizione le storie sulla città di Firenze fornite da alcuni dei suoi ospiti. Gli allievi del Corso per Attori “Orazio Costa” della Fondazione e gli studenti della Norwegian Theatre Academy hanno rielaborato i racconti su Firenze, e hanno trovato in essi un tema comune: il bisogno di parlare e ascoltare. Queste due parole, parlare ed ascoltare, sono alla base della nuova proposta di teatro formulata dai sopracitati fondatori.

“Theatrical Catalysts and the Urban Sensory” si interroga dunque sul ruolo del teatro nella comunità, e su come portare il reale e la rappresentazione della realtà, sul palcoscenico. Ciò che i fondatori si ripropongono di fare è seguire il corso naturale del progetto, evitare di fissare delle tappe, quello che conta è il viaggio, il percorso verso un nuovo teatro.

Con questi presupposti, il teatro che nascerà si troverà in perfetta armonia con Firenze e i suoi cittadini; se poi lo spettacolo sarà in grado di soddisfare un pubblico ormai sempre più lontano dal mondo teatrale lo scopriremo a breve, seguendo i risultati dell’iniziativa presentata.

Intanto gli appuntamenti del 2019 della Fondazione: a marzo con Euripides Laskaridis, a maggio con Pablo Messiez, a ottobre con alcuni artisti del Watermill Center.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 14 Febbraio 2019 14:00 )