Festival La democrazia del corpo 2019

Mercoledì 20 Marzo 2019 10:44 DEApress
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Centro nazionale di produzione | Virgilio Sieni

FESTIVAL LA DEMOCRAZIA DEL CORPO

febbraio > aprile 2019

CANGO | Via Santa Maria 25, Firenze

A Cango nell’ambito del

Festival La democrazia del corpo 2019

CRISTINA KRISTAL RIZZO

presenta

venerdì 22 marzo ore 21 lo spettacolo ULTRAS sleeping dances

e sabato 23 marzo ore 21 la creazione site specific Bangkok2/Toccare.

 

ULTRAS sleeping dances è un sistema di danze mobili generate come habitat irripetibili e unici, è un percorso che oltrepassa l’idea di site-specific e segue il principio secondo il quale la danza accoglie lo spazio che attraversa e viceversa. lo spazio si lascia abitare dall’attraversamento di una danza. ULTRAS è un luogo dove succede la vita e quello che la vita stessa contiene: il pianto, come il riso, il gioco come la tragedia.

Bangkok2/Toccare è la creazione site specific esito del percorso di trasmissione condotto dalla coreografa toscana con un gruppo di danzatori in residenza creativa a Cango.

Se l’esistenza appare come un’esposizione corporea, allora il pensiero avrà come oggetto il corpo e l’esperienza del toccare, lo sfiorare, l’approssimarsi, la vera natura del toccare.

 

Info e prenotazioni: 055 2280525 biglietteria@virgiliosieni.itwww.virgiliosieni.it

► venerdì 22 marzo ore 21.00

CRISTINA KRISTAL RIZZO

ULTRAS sleeping dances

Concept Cristina Kristal Rizzo

Danza Marta Bellu, Jari Boldrini, Barbara Novati, Cristina Kristal Rizzo, Charlie Laban Trier

Musica Deepsea Drive Machine, Dylan Mondegreen, Satie, Ed Sheeran, Napa Snidvongs

Oggetti e costumi Cristina Kristal Rizzo

Produzione Cab 008

con il sostegno di L’arboreto - Teatro Dimora di Mondano

in collaborazione con Teatro Metastasio di Prato

residenze creative spazioK.Kinkaleri, Centro nazionale di produzione / Virgilio Sieni

e con il sostegno di Regione Toscana e MiBAC

“ULTRAS sleeping dancesè un sistema di danze mobili generate come habitat irripetibili e unici, è un percorso che oltrepassa l’idea di site-specific e segue il principio secondo il quale la danza accoglie lo spazio che attraversa e viceversa, lo spazio si lascia abitare dall’attraversamento di una danza. ULTRAS è un luogo dove succede la vita e quello che la vita stessa contiene: il pianto, come il riso, il gioco come la tragedia. Dentro questo habitat le danze sono immaginate senza nessun apparato tecnico particolare, alla luce naturale o in una dimensione luminosa che amplifica la presenza, l’atmosfera, le qualità del luogo che le ospita.

Articolate attraverso una partitura in successione di danze dai temi corporei semplici e lineari - la danza del peso, la danza delle braccia, la danza del pianto, la danza della testa - puntellate da una playlist melodica e da una serie di oggetti, le ULTRAS sleeping dances entrano in dialogo con lo spazio che le contiene tanto da apparire come un’attività giocosa, dove la maestria non è semplicemente un’abilità fisica ma è anche una grazia, una potenza, un luogo per attivare una dinamica micropolitica.

Attuarsi in uno spazio considerandolo come un vuoto in cui tutto si rende presente attraverso una reciproca compenetrazione tra le cose, in cui lo sguardo è una sottile membrana che traccia un passaggio tra l’intimo e l’ultra: tutto questo è ULTRAS.

Come in una sorta di New Teatro Danza o di Immagine-tempo sottilmente cinematografica dove si liberano le forze, si aprono i meccanismi delle relazioni, le possibilità del corpo oltre la soglia di un reale, ULTRAS è il prolungamento di un corpo collettivo che ricorda, che anela alla vita, che si richiude dentro il dolore e lo tira fuori in forma di potenza.

È, questo, un luogo dove i legami tra chi lo abita sono insieme intensi e delicati, necessari e superflui: siamo gettati nell’esistenza, sembra dire, siamo dentro quell’esistenza e dentro quella parabola di vita incontriamo le cose, le persone, i fantasmi che dentro questi vivono traendone energia.

La coda nel titolo, sleeping dances, vuole semplicemente indicare questa possibilità data a tutti di incantarsi sulla soglia tra un dentro e un fuori, allentare lo sguardo, contemplare il primo piano di un volto, il dettaglio di una lacrima, l’artificio di un corpo, la figura particolare delle cose e abitare le sensazioni”.

Cristina Kristal.Rizzo

Le "Sleeping Dances” di Cristina Kristal Rizzo, sono scritture che affiorano dal freddo sonno della coscienza. Convocate indifferentemente da un innesto musicale, da un dettaglio architettonico, da un accessorio ludico, spingono lo spettatore verso una domanda sull'autenticità dei propri processi emotivi. Fino al paradossale e sottile struggimento di un pianto comune, tanto vero in ciascuno di noi quanto più mosso dalla plastica falsità delle cose. "Sleeping Dances" è coldwave!

Fabio Acca

Prenotazione consigliata: tel. 055 2280525

 

 

► sabato 23 marzo ore 21.00

CRISTINA KRISTAL RIZZO

BANGKOK2_Toccare

ideazione e coreografia Cristina KrIstal Rizzo

interpreti e partecipanti al percorso di creazione Maria Laura Calvano, Erica Cinali, Federica Clarizia, Marta Massoli, Francesca Mazzoni, Ilaria Orlandini, Nastassja Rottoli, Linda Vinattieri, Elena Zagaroli


“Se l’esistenza appare come un’esposizione corporea, allora il pensiero avrà come oggetto il corpo e l’esperienza del toccare, lo sfiorare, l’approssimarsi, la vera natura del toccare.

Questo primato del toccare deve essere inteso nell’ambito di un pensiero per il quale il tratto saliente dell’esistenza é il suo essere singolare-plurale, l’essere al mondo di un soggetto che é infinita esposizione. Il sentire del corpo, sempre esposto, é tale nel tocco che lambisce la pelle dell’altro, nell’esperienza dell’andar fuori, nel tono di chi si dispone all’avventura. Movimento di danza, stato di grazia, estasi del desiderio”.

Cristina Kristal.Rizzo

|   Prenotazione consigliata: tel. 055 2280525

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 20 Marzo 2019 11:05 )