Monica Guerritore alla Pergola

Mercoledì 12 Gennaio 2022 10:16 Antonio Mereu
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Grande spettacolo teatrale alla Pergola di Firenze - Monica Guerritore 

L'anima buona di Sezuan di Bertold brecht

271650725_1547470178964188_4137211001465362306_n.jpg   Ph. Silvana Grippi                                      

 

Monica Guerritore regista e attrice presenta alla Pergola dal 11 al 16 gennaio lo spettacolo “L’anima buona di Sezuan.

Lo spettacolo di Monica Guerritore in veste di interprete e regista, riporta in scena dopo più di quarant’anni dall’edizione di Giorgio Strelher del 1981, l’opera teatrale “L’anima buona di Sezuan” scritta da Bertolt Brecht tra il 1938/40. La trama, molto coinvolgente riporta in luce la non risolta dualità del bene e del male, l’egoismo o amore. E su questa dualità la risposta di Brecht è “tranchant”: il genere umano è per sua natura di indole buona ma per difendersi e sopravvivere in un mondo mercificato, atomizzato, e dominato dalle diseguaglianze deve a sua volta sopraffare coloro che non sanno difendersi. Sicuramente Brecht non immaginava di raccontare ottanta anni fa la struttura della società attuale dove il penultimo se la prende con l’ultimo e non con chi ha creato misera diseguaglianze e povertà. Nell’opera brechtiana anche l’amore è considerato una debolezza. La trama si incentra sulla figura della povera donna Shen Te che nella Regione cinese del Sezuan sarà l’unica a dare ospitalità a tre DEI scesi sulla terra alla ricerca di un’anima buona e gentile. Per tale atto compassionevole la protagonista riceve un lauto compenso che le permetterà si di cambiare vita, ma per contro le attirerà orde di parenti egoisti e parassiti che mirano solo al denaro. Per difendersi, Shen Te si inventerà un cugino spietato e cattivo , che caccerà via tutti gli intrusi Purtroppo tutto precipita nel momento in cui Shen Tu s’innamora di un uomo che in seguito si dimostrerà privo di scrupoli, opportunista e interessato solo al denaro. Da questo uomo avrà un figlio ma ciò non compenserà la sua infelicità. La metafora brechtiana è “non si può amare ed essere buoni con gli altri pensando di salvaguardare se stessi”, Poi quando si viene abbandonati sia dagli uomini ma anche dagli dei si deve palesare la verità.. Brecht nella sua opera fa riferimento alla regione omonima cinese del Sichuan, presa a modello dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Oggi ricordiamo quella regione per la grande manifestazione di solidarietà di tutto il popolo cinese durante il terremoto del 2008 dove migliaia di volontari andarono ad aiutare migliaia di connazionali colpiti dal sisma Con la sua energia Monica Guerritore ci porta a riflettere e trovare soluzioni per superare la propria inadeguatezza e conclude con l’aforisma di Giogio Streler che “lo specchio di quello che stiamo diventando, un popolo dalle maschere di cattivi”.

Ph- silvana Grippi

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 27 Gennaio 2022 19:25 )