DEApress

Saturday
Apr 20th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Le giornate del cinema quebecchese

E-mail Stampa PDF

Visualizzazione di Pascale Bussières foto 2.jpg

 

Il 21 e 22 marzo presso l’Istituto Francese di Firenze 
Inaugurazione con la regista Jennifer Alleyne l’attrice Pascale Bussières

Tornano a Firenze “Le giornate del cinema quebecchese”
Impetus - in perenne movimento

il Québec al femminile: quattro registe donne, quattro storie al femminile che guardano il mondo

La star Pascale Bussières, attrice canadese, inaugura la sedicesima edizione de “Le giornate del cinema quebecchese/Journées du cinéma québécois en Italie”, la rassegna dedicata al nuovo cinema canadese del Québec - quest’anno dal titoloImpetuse dedicato alla regiaal femminile - che si terranno il21 e 22 marzopresso Institut français Firenze (piazza Ognissanti, ingresso libero).

"Questa edizione – ha spiegato il regista canadese Joe Balass, curatore della rassegna - ha uno sguardo al femminile. Sono le donne spesso registe esordienti, a ricostruire le paure, a immaginare gli amori, a intuire le follie. In questo cinema che arriva dal Québec, le voci come sempre sono sussurrate, in una rapsodia di emozioni e di contraddizioni. Alla ricerca della felicità, tra il tempo perduto e quello immaginato, racconti di emancipazione, di sessualità, di solidarietà”.

Il programma racconta il Québec al femminile con registe donne, storie al femminile che guardano il mondo con tre lungometraggi e quattro corti in anteprima sul tema della libertà sessuale e scientifica; sulle relazioni di una generazione, quella dei millennials, tra crisi esistenziali e rivoluzioni digitali e i nuovi rapporti madre e figlia. Un affresco contemporaneo, sperimentale e indipendente del Québec oggi che segue il filo rosso del titolo della rassegna “Impetus”.  

Inaugurazione e programma

Sarà la regista Jennifer Alleyn e l’attrice Pascale Bussièresa inaugurare il festival a Firenze con la proiezione di Impetus - il film da cui prende spunto il titolo dell’edizione 2019 - e che tra documentario e fiction, descrive e narra i sentimenti della regista stessa dopo una forte delusione d'amore e riflette sull’origine del movimento e dell’impeto creativo (selezionato al Torino Film Festival del 2018).Tra i lungometraggi in programma Claire l’hiver di Sophie Bédard Marcotte (22/03) su una storia di una crisi, che affonda le sue radici nel disagio del contemporaneo, nella trasformazione tecnologica e digitale della comunicazione e delle relazioni sentimentali eSashinka di Kristina Wagenbauer (22/03) sulla storia di Sasha, una giovane musicista russa, che si vede improvvisamente piombare in casa la madre, alla vigilia del suo primo concerto da professionista.  

Tra i cortometraggi in programma e selezionati per la 16/ma edizione: Fauve di Jérémy Comte, candidato agli Oscar 2019 nella sezione Miglior Cortometraggio: ambientato in una miniera a cielo aperto, due giovani si lanciano in un gioco di potere malsano, il cui unico testimone è la natura. E poi Macrocosmic di Craig Commanda; Pile ou Face di Fernand-Philippe; Nouvel an di Marie-Ève Juste.

La rassegna è organizzata in collaborazione con il Conseil des arts et des lettres du Québec, la Société de développement des entreprises culturelles du Québec, la Delegazione del Québec a Roma, l’Ambasciata del Canada in Italia, il Conseil des arts du Canada, l’Institut français Milano e l’Institut français Firenze.

Tutti i film sono in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

Programma Firenze e sinossi

 

Giovedì 21 marzo – 19.00

Nouvel an di Marie-Ève Juste (11m / b+n / 2016)

31 dicembre, al tramonto. Aspettando l'arrivo dei suoi amici, Florence, incinta di 37 settimane, si prepara a brindare al nuovo anno. Il vortice della festa la trascina velocemente. Lei brama un'ultima danza prima dell'arrivo dell'inverno e della sua nuova vita.

Fauve di Jérémy Comte (17m / Colore / 2018)

In una miniera a cielo aperto,due giovani si lanciano in un gioco di potere malsano, il cui unico testimone è la natura. Il film è stato selezionato agli Oscar 2019 nella sezione Miglior Cortometraggio.

Impetus di Jennifer Alleyn (94 m / Colore / 2018) alla presenza della regista e dell’attrice Pascale Bussières

Durante le riprese del suo film a New York, una cineasta montrealese si trova a interrogarsi sull'origine dell'impeto. Mentre cerca di reinvertarsi per superare una delusione d'amore, un evento inaspettato illumina il suo viaggio. Cinema dentro al cinema, in un effetto notte post-contemporaneo alla Truffaut, dove Montréal e New York, realtà e finzione, si contaminano e non si distinguono. Tra improvvisazione e messa in scena, l'attrice Pascale Bussière, interpreta spontaneamente il vortice di continui cambi di stile e di genere, sotto la direzione dell'amica e regista Jennifer Alleyn. Il film è stato selezionato al Torino Film Festival del 2018.

Venerdì 22 marzo

Ore 19.00

Macrocosmic di Craig Commanda (4m / Colore/ 2016)

L'universo di piccole anime che fanno parte delle nostre vite, catturato dalla telecamera di Craig Commanda, artista autoctono Anishnabe.

Claire l’hiver di Sophie Bédard Marcotte (65m / Colore / 2017)

La debuttante Sophie Bédard Marcotte, gioca la carta di una Chantal Akerman in acido, mettendo in scena la storia di una crisi esistenziale, che affonda le sue radici nel disagio del contemporaneo, nella trasformazione tecnologica e digitale della comunicazione e delle relazioni sentimentali. A Montréal, la protagonista Clara, sopravvive a un difficile inverno, in attesa dell'annunciata distruzione della terra, a causa dell'impatto con un meteorite, minaccia spaziale apparentemente incontrollabile. Lo stile visivo intimista esistenziale dei piccoli gesti del quotidiano, tipico del cinema di Chantal Akerman, si mischia alle preoccupazioni della generazione dei millenials, con un esercizio narrativo audace e liberamente sperimentale.

Ore 21.00

Pile ou face di Fernand-Philippe Morin-Vargas (16m / Colore / 2018)

Sconvolto all'idea di perdere la sua posizione, il sindaco uscente Joseph L'Hereux, rifiuta di accettare il risultato dello scrutinio elettorale del suo villaggio.

Sashinka di Kristina Wagenbauer (78m / Colore / 2018)

Quando Sasha, una giovane musicista russa, si vede improvvisamente piombare in casa la madre, alla vigilia del suo primo concerto da professionista, nasconde agli amici e al compagno, sia il disagio, che la disperazione materna, da cui viene travolta senza pietà. Non c'é posto nella sua vita, per l'imprevedibilità e la follia della madre, immigrata recentemente dalla Russia. La giornata che saranno costrette a condividere, rivelerà a Sasha la vera identità e la profonda disperazione in cui si riflette il suo senso di estraneità. Sullo sfondo il panorama umano e architettonico di una Montréal pop, musicalmente dinamica nella sua dimensione unica di libertà e creatività.

Share

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 22 Marzo 2019 09:14 )  

Concorsi & Festival

Ultime Nove

Silvana Grippi . 20 Aprile 2019
Buone Feste a tutt i nostri lettori, donne e uomini, per l'occasione vi regalo  un disegno fotografato su un muro di Firenze. Grazie Artisti di strada ! Progetto: Alla ricerca dei creativi di strada - foto di silvana grippi
Piero Fantechi . 19 Aprile 2019
Fine anni 90 - DEApress Archivio - foto di silvana grippi Un ricordo di Caterina Bueno mentre canta in occasione di una iniziativa, nel quartiiere dell'isolotto Il Bandino, in favore della sensibilizzazione verso la popolazione Rom. Ph. Silvana G...
Fabrizio Cucchi . 18 Aprile 2019
Di tanto in tanto, su Facebook e negli altri social media, sentiamo parlare del cosiddetto glifosato. Andiamo a scoprire, brevemente, cosa è. Il glifosato (formula chimica C3H8NO5P) è un diserbante "non selettivo" ossia tende ad uccidere ogni pianta...
Antonella Burberi . 18 Aprile 2019
riceviamo e pubblichiamo Helmut Newton. San Gimignano 18 aprile – 1° settembre 2019 Galleria d’arte Moderna e Contemporanea di San Gimignano Sarà inaugurata mercoledì 17 aprile alle ore 18, presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea d...
Antonella Burberi . 18 Aprile 2019
GLI UFFIZI PER NOTRE DAME, L’AUTORITRATTO DI CHAGALL CON LA RAFFIGURAZIONE DELLA CATTEDRALE ESPOSTO IN PALAZZO PITTI L’artista stesso lo donò al museo nel 1976. Il direttore Schmidt: “abbraccio simbolico della Galleria alla ‘Nostra Signora” ...
Silvana Grippi . 18 Aprile 2019
Il corso è rinnovato fino a maggio 2018  
Silvana Grippi . 18 Aprile 2019
  Il corso è rinnovato fino a maggio 2018
DEApress . 18 Aprile 2019
Salve dalla fine del novecento ci occupiamo di cultura e sociale abbiamo una proposta interessante Avete idee e progetti? Volete collaborare con DEApress per diventare giornalista, fotografo/reporter o videomaker? scrivete a redazion...

Galleria DEA su YouTube