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Convegno delegazioni del popolo Rom .

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Divulghiamo il documento finale del convegno

dei rappresentanti del popolo Rom

tenutosi a Roma

nei giorni 28 e 29 Settembre 2020.

 

 

Questo è il documento con il quale le delegazioni di Rom che si sono incontrate a Roma il 28 e 29 settembre hanno concluso la due giorni. Si tratta di un testo che è necessario far girare e condividere in tutte le sedi possibili, sui social, sui siti dell’associazionismo, e inviandolo a tutti gli indirizzi istituzionali possibili. E’ davvero una questione di vita o di morte.

 

ADESSO BASTA !
DOCUMENTO CONCLUSIVO DEL CONVEGNO NAZIONALE ROM E SINTI
TENUTOSI NEL SALONE DELLA PARROCCHIA S. UGO IN ROMA
IL 28 E 29 SETTEMBRE 2020

L’esplosione della pandemia ha mostrato in modo drammatico l’intollerabile livello di indifferenza con cui le nostre comunità sono state colpevolmente ignorate e sottoposte a rischi incalcolabili dal punto di vista sanitario, igienico, sociale e economico, tanto da mettere a rischio la nostra stessa sopravvivenza.
Solo grazie al nostro senso di responsabilità, al diffuso rispetto delle regole e alla coesione sociale che è un tratto forte del nostro stile di vita siamo riusciti a evitare conseguenze drammatiche, pagando però altissimi costi.

ABBIAMO DOVUTO tenere i nostri figli in abitazioni fatiscenti e anguste perché le scuole sono state chiuse senza che venisse prevista alcuna alternativa.
ABBIAMO DOVUTO smettere di svolgere le nostre attività lavorative tradizionali che erano praticamente le sole forme di sostentamento.
ABBIAMO DOVUTO perfino “temporaneamente” fare a meno del reddito di cittadinanza perché ce lo hanno sospeso.
ABBIAMO FATTO RICHIESTA del buono spesa, destinato proprio a chi versa in condizioni difficili, ma una burocrazia feroce lo ha negato a molti di noi.
ABBIAMO FATTO APPELLO ALLE ISTITUZIONI LOCALI perché ci dessero aiuto ma solo l’associazionismo diffuso ci ha ascoltati.
ABBIAMO CHIESTO di poter accedere al reddito di emergenza ma i lacci e lacciuoli burocratici hanno fortemente minacciato anche questa possibilità.

La pandemia non ci ha sterminati, ma le istituzioni rischiano di farlo in forme evidenti e in forme subdole, negandoci diritti e cercando di cancellare la nostra stessa esistenza. Perciò ora

DICIAMO BASTA

DICIAMO BASTA AL REGIME DEL TERRORE che viene attuato nei confronti di quanti vivono nei campi.
DICIAMO BASTA AL PREGIUDIZIO E ALLO STIGMA che ci esclude dal lavoro e dalla vita sociale.
DICIAMO BASTA a tutti coloro che ci negano il pieno diritto alla cittadinanza.
DICIAMO BASTA alla emarginazione dei nostri figli nelle scuole.
Diciamo basta alla reclusione in cui ci avete costretti dentro ghetti ignobili e sporchi accusandoci di averli creati perché siamo “nomadi”.
DICIAMO BASTA al fatto che ci tollerate a stento ma a patto di rinunciare alla nostra identità.
DICIAMO BASTA a chi ci giudica tutti ladri, nullafacenti e sporchi.
DICIAMO BASTA a politiche del governo e delle istituzioni locali che ci condannano a essere un problema da risolvere con soluzioni inadeguate.

Poiché la nostra sterminata e atavica capacità di sopportazione è ormai giunta al capolinea e non è sopportabile nemmeno un giorno o un’ora in più

DICHIARIAMO

IL TOTALE FALLIMENTO della STRATEGIA NAZIONALE DI INCLUSIONE DI ROM, SINTI E CAMINANTI La cui prima fase scade proprio nel 2020.
IL TOTALE FALLIMENTO DELL’ATTIVITÀ DELL’UNAR, l’ufficio nazionale anti discriminazioni razziali presso la Presidenza del Consiglio, per aver disatteso il suo compito istituzionale.
IL TOTALE FALLIMENTO DEL PIANO/TRAPPOLA PER LA CHIUSURA DEI CAMPI in particolare a Roma ma anche in altre realtà del Paese.
IL TOTALE FALLIMENTO DELL’AZIONE DELLE ISTITUZIONI LOCALI che avrebbero dovuto affiancare noi rom, sinti e caminanti e che invece ci hanno ignorato, vessato, umiliato.
ANNUNCIAMO

CHE NON PERMETTEREMO più che qualsiasi decisione riguardi Rom, Sinti e Caminanti venga presa senza la consultazione e l’approvazione dei Rom, Sinti e Caminanti.
Che non permetteremo che i campi vengano chiusi senza che siano state individuate SOLUZIONI abitative idonee che rispettino la dignità di ciascuno.
CHE NON PERMETTEREMO che il cosiddetto avvio di una nuova Strategia di inclusione venga deciso senza la consultazione e l’approvazione da parte di noi diretti interessati, sia a livello nazionale sia a livello europeo.
CHE NON PERMETTEREMO che il nostro futuro sia senza un lavoro dignitoso,fruttuoso e proficuo.
CHE NON PERMETTEREMO che personalità politiche o i media ci dipingano in modo INGIURIOSO e lesivo della nostra dignità.

Che INIZIA oggi una nuova, lunga strada, una nuova
ROMANO BARO DROM

Perciò stiamo lavorando per costruire reti di autotutela con la presenza anche di avvocati, giuristi, giornalisti, sindacalisti, economisti, docenti e di tutte le persone di buona volontà che vogliono affiancarci nella nostra lotta di civiltà.

Roma 29 Settembre2020

DEApress.

fonte :http://www.cittadinanzaeminoranze.it/adesso-basta/

 

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 25 Novembre 2020 13:49 )  

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