Riflessioni su Firenze e la comunicazione

Giovedì 14 Giugno 2012 07:53 Silvana Grippi
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Che i fiorentini fossero beceri l'ho imparato appena arrivata in Toscana, che Firenze fosse poi una città piena di ipocriti l'ho imparato durante la mia frequentazione alle scuole medie, che fosse ignorante ne ho avuto conferma solo all'università e infine l'ipocrisia l'ho vista nel lavoro. Oggi tutti si stupiscono che il sociologo Giovanni Bechelloni, docente della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Firenze, nonchè COMUNICATORE, si è lasciato scappare una sonora bestemmia in diretta alla trasmissione "Mattina Europei" su RaiSport1. Sappiate che questo è niente per un professore, fanno di peggio. Molti di loro invece di insegnare ai giovani - soprattutto con l'esempio e la parola - li usano per rafforzare il loro ego , e poi li riempono di ignoranza e presunzione. Oggi che la laurea ha poco valore è l'Etica personale che ha più incidenza nel rapporto collettivo. 

Riportiamo qui di seguito la notizia ANSA:
"....Il dibattito in studio verteva sul tema dell'importanza del tricolore. La reazione di Bechelloni è avvenuta contestualmente all'affermazione della scrittrice e giornalista Barbara Alberti, in collegamento telefonico, che tirava in ballo il periodo fascista, sostenendo che durante il fascismo "si è abusato del Tricolore". Al che il professore ha esclamato con tutta la verve del caso, dopo aver bestemmiato, "ancora sta storia del fascismo, è solo una parentesi minima. Sono solo 20 anni rispetto all'intera storia italiana....A quanto pare, la bestemmia sembra comunque essere usata abbastanza ricorrentemente nel linguaggio del professore: infatti, un intero thread di Fadders, il forum online degli studenti del corso di Media e Giornalismo dell'Università di Firenze, di cui Bechelloni era presidente e fondatore, dal titolo "Ancora tu? (Non dovevamo vederci più?)" datato oltre 4 anni fa, è dedicata a raccogliere e discutere le bestemmie che il sociologo si sarebbe lasciato scappare in classe o durante le presentazioni del corso".

Secondo me l'importanza del dibattito va oltre il simbolo del tricolore e il becero battibecco. Il fascismo non è stato sconfitto e fa parte della nostra storia contemporanea che ancora dobbiamo discutere e assimilare. La nostra ignoranza è unica e dobbiamo sconfiggerla. Farei volentieri un indagine (come ci insegna la sociologia) su tanti altri problemi connessi al comportamento, al linguaggio e alla comunicazione. E sicuramente potremo vedere delle risposte differenti a seconda della fascia di età ma con le proprie differenze si noterebbero  però degli indici di valore uguale a O per molte persone. Ma la città è fatta da tante realtà e siamo noi che poi abbiamo le colpe comportamentali e non esistono stereotipi adattabili a tutti. Ancora una volta questa vicenda dimostra che dobbiamo tutti tornare a studiare come diventare "cittadini di un mondo migliore".

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 14 Giugno 2012 10:58 )