Stabilità politica in Italia? No Comment

Martedì 26 Febbraio 2013 13:51 Silvana Grippi
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Certamente queste elezioni non promettevano nulla di buono. Nessuno si è dimesso per lasciare spazio a nuove figure professionali che avrebbero potuto essere in grado di gestire l'economia. Se indaghiamo i richiedenti voto sono disoccupati intellettuali frustati dalla vita e che unico scopo è quello di correre per il proprio ego.

Si intende partito quando c'è una maggioranza che approva ed ha fede nella costituzione di un gruppo di lavoro che operi per il bene comune. E quento non è stato l'intento dei vari fanfaroni che si sono presentati. Un 2013 da ricordare, non solo per le offerte in denaro a chi avesse votato .....ma anche per la scarsità di progetti validi per salvare l'Italia dalla crisi e per incentivare il lavoro, la produzione e l'investimento.  Ed ora siamo instabili!

L'Europa ha inglobato l'Italia e noi  non siamo all'altezza della competizione, come non lo sono tutti i paesi del mediterraneo. Ed ora arranchiamo verso i primi della classe che speculano sulla nostra povertà. Ma siamo diventati un caso da tenere in contiderazione e pericolosi per la stabilità europea. Altro che smacchiare il leopardo, tutta l'italia è a macchia di leopardo come la ex Yugoslavia, ogni regione, politicamente,  fa capo a sé. A quale nuova Repubblica ci collochiamo?......

 

 

Addio stabilità sociale, che non è equivalente alla stabilità politica. Guardiamoci attorno....

 

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 27 Febbraio 2013 12:50 )