8 marzo 2013
L' 8 marzo è la giornata internazionale della donna. E' il simbolo della lotta delle donne uccise, perché lottavano contro il capitalismo, perché da sempre sono violentate e ammazzate sia fisicamente che psicologicamente. Anche se sono contro i simboli e le feste questo giorno deve essere usato come ogni altra forma di lotta.
Vorrei ricordare non solo le operaie uccise dal fuoco mentre lavoravano come simbolo delle tante donne morte sul lavoro, ma anche le donne uccise in famiglia, in combattimento e anche le donne suicide.
Vorrei ricordare anche le lotte per il voto nei primi anni del novecento, per l'emancipazione femminile come fu affermato, durante la conferenza internazionale sul lavoro delle donne dalla Clara Zetkin e Rosa Luxemburg che l'8 marzo 1917, a San Pietroburgo, spinsero migliaia di donne a scesero in piazza per rivendicare sia la fine della Prima guerra mondiale che l’inizio della Rivoluzione Russa.
Un otto marzo diverso, per la rabbia verso un capitalismo oppressivo e per l'impegno sociale che la coscienza femminile che è cresciuta in questo periodo di riflessione storica. DIVERSO in quanto le voci delle tante diversità si sono unite, DIVERSO perché siamo in stato di stallo economico, DIVERSO perché se ieri ci picchiavano di nascosto oggi ci ammazzano,DIVERSO perché hanno raggiunto pari dignità con l'uomo, DIVERSO per la forza e la responsabilità che, giorno per giorno, ogni donna, si trova ad affrontare con mille problemi. Dedico questo 8 marzo a tutte le donne che hanno subito violenza e/o sono state uccise fisicamente e psicologicamente dalla società.
Un fiore a tutte/i
silvana grippi
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
