Spagna - vorrei provare a dire la mia opinione, fuori dal coro, di cui ho trovato riscontro anche con altri pareri. Scrivo qui di seguito una riflessione per dare elementi di discussione.
Dopo questa ultima azione suicida/omicida fatta dai marocchini, c'è maggiore stimolo alla cooperazione anti-terroristica tra Madrid e Rabat, Mm ciò ha avuto inizio già a maggio, quando è stata smantellata una cellula dell'Isis, fra Tangeri e la Catalogna, composta da "foreign fighters" marocchini - fra i 21 e i 32 anni - reduci dalla Siria e dall'Iraq.
Dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001 contro New York e Washington, il Marocco ha smantellato circa 168 cellule jihadiste e nell’ultimo anno ha accresciuto la cooperazione con Unione Europea e americani, concentrandosi sull’enclave di Ceuta, adoperata dagli jihadisti come testa di ponte per infiltrarsi sulle coste settentrionali del Mediterraneo. L’«Andalusia» è considerata parte integrante del Califfato pan-islamico essendo appartenuta ai successori del Profeta prima della riconquista cristiana.
Si tratta della stessa matrice che nel marzo 2004 generò gli attacchi alla metropolitana di Madrid in cui perirono 192 persone con l’unica differenza che allora era Al Qaeda a firmare l’attacco e ora a realizzarlo sono state le sue sanguinarie emanazioni.
La matrice è quella dei Gruppi salafiti per la predicazione e il combattimento, formatisi in Marocco dopo la dissoluzione del Gia algerino, da cui prima è nata Al Qaeda nel Maghreb, poi le cellule confluite in Isis e quindi una miriade di gruppi in competizione per imporsi nella guida della Jihad.
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