Come mai due giovani sono a monitorare una manifestazione?
Eccoli gli "agenti dei diritti umani", sono i volontari di Amnesty International Italia, una ventina di giovani appositamente formati che con discrezione stanno ai margini delle manifestazioni o all'interno di qualche spezzone.
Da curiosa ho osservato quello che facevano e ho notato che non intervengono ma scrivono su un blocchetto delle note. Guardano senza mai intervenire in modo attivo e diretto, ben identificabili da pettorine, targhetta e cappellini, attenti solo a documentare eventuali violazioni degli standard internazionali sull'uso della forza da parte delle forze dell'ordine. Come avviene già in altri paesi, questi osservatori, in italia, sono già operativi, con un progetto pilota. La manifestazioni da monitorare ha a che vedere spesso con la fattibilità e la disponibilità di questi volontari, spesso non hanno orientamenti politici o altro. La sperimentazione degli Osservatori di Amnesty impegnati, nell'ambito del progetto durerà fino all'autunno, se avrà esito positivo verrà ampliato. Finora sono stati presenti in tre manifestazioni dove tutto si è svolto regolarmente. Li ho visti in opera a Firenze il 19 maggio per il sostegno alla Palestina.
Questi osservatori sono intervenuti anche a Roma lo scorso 26 maggio a Roma, durante la manifestazione organizzata per i 40 anni della legge 194. Ad Amnesty chiediamo:
E' un lavoro che dà garanzie a tutte le parti, senza discriminazioni?
Molto spesso Amnesty è neutrale e non prende posizione per una parte o l'altra, non ha ambizione di sostituirsi alle forze dell'ordine. Eventuali documentazioni in cui si rilevano violazioni dei diritti umani - sarà né di essere contro di esse. esclusivamente oggetto di rapporti e raccomandazioni pubbliche di Amnesty International alle istituzioni e alle forze dell'Ordine. L'attività degli Osservatori ha l'obiettivo di favorire l'incolumità dei manifestanti e tutelare la reputazione degli operatori di polizia che svolgono il loro lavoro. Quando si parla di violazioni di diritti umani non vuol dire necessariamente l'uso della forza ma ad esempio anche il ricorso improprio a fermi ed arresti. La polizia può chiedere i documenti ad un manifestante ma non può essere fermato senza validi motivi.
Domando ad un volontario cosa ne pensa:
"...Noi promuoviamo la trasparenza e il rispetto dei diritti umani per una società civile, è quindi una tutela per tutti...Scattiamo foto, riprendiamo scene con video, prendiamo appunti. Il nostro materiale, grezzo, viene poi consegnato ad Amnesty".
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