Non sia mai detto che in questa Italia logorata dal malgoverno, dalla corruzione, dall'imperizia della classe dirigente possa emergere una esperienza positiva, lungimirante, moderna e praticabile come quella realizzata dal Sindaco di Riace, Mimmo Lucano.
Domenico Lucano (detto Mimmo) è stato arrestato il 2 ottobre nell’ambito di un’inchiesta avviata dalla procura di Locri diciotto mesi fa. Sindaco che si trova agli arresti domiciliari presso la sua abitazione. La misura cautelare, eseguita all’alba dalla guardia di finanza, è stata disposta dal giudice per le indagini preliminari Domenico Di Croce, che ha accolto la richiesta della procura. La motivazione dell'arresto è favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e affidamento fraudolento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti a due cooperative ma mai viene accusato di aver agito per un interesse personale. Ha semplicemente disobbedito, aggirando leggi inique.
Contro Lucano e altre 31 persone l'indagine per presunte irregolarità nella gestione dell'accoglienza a Riace era cominciata nel 2017 recapitatogli un avviso di garanzia per truffa aggravata, concussione e abuso d’ufficio. Aveva subito dichiarato: “Sono sconcertato e senza parole, ma per certi versi mi viene quasi da ridere perché non ho nessun bene nascosto. Non possiedo niente e non ho conti segreti. Allora ben vengano i controlli su di me e che siano il più approfonditi possibili”. Di fatto i minuziosi controlli effettuati sul sistema di accoglienza di Riace non hanno fatto che decadere tutte le accuse più gravi a carico dell'Amministrazione. Tanto che nella nota diffusa dalla procura, il giudice Di Croce ha escluso che si possa essere verificata “alcuna delle ipotesi delittuose ipotizzate”.
La Procura mantiene comunque l'accusa che Lucano e la compagna avrebbero organizzato un matrimonio “di comodo” tra un’immigrata nigeriana e un cittadino italiano. Accusa fondata su un’intercettazione telefonica in cui Lucano parla della possibilità che una donna nigeriana, sia regolarizzata attraverso il matrimonio fittizio con un italiano. Non è chiaro in quella conversazione se il matrimonio sia stato in effetti celebrato né se siano stati riscontrati casi simili.
L’altra accusa è l’affidamento diretto di appalti per la raccolta e il trasporto dei rifiuti alle cooperative Ecoriace e L’Arcobaleno dall’ottobre 2012 fino all’aprile 2016, senza che fosse indetta una gara d’appalto e senza che le due cooperative fossero iscritte nel registro regionale.
E va avanti per la sua strada....la Procura.... applica alla perfezione leggi e regolamenti che presumubilmente non sono stati applicati in altre occasioni....in questa Italia da fumetto... gli appalti, i subappalti..commesse milionarie a imprenditori compiacenti...ne abbiamo viste di tutte e di più! Ma è forse più importante ripristinare la legalità degli ultimi, degli oppressi, dei miserabili....., fermare Sindaci che si mettono in gioco in prima persona per cercare di dare una mano a risolvere problemi che i più reputano fastidiosi, seccanti... argomenti buoni solo per cavalcare le campagne elettorali. Va avanti anche per voce del Procuratore D'Angelo che stamattina, nonostante che il GIP Domenico Di Croce li avesse configurati come illeciti amministrativi, al popolare programma Radio anch'io afferma: "Sono sempre rispettoso delle decisioni del giudice, ma stiamo redigendo motivi di impugnazione. Credo e temo che il Gip sia rimasto un po' anche schiacciato dalla quantita' di indagini che gli sono piovute addosso e ritengo che non abbia vagliato tutto il panorama probatorio che gli e' stato messo a disposizione - D'Angelo questa mattina a Radio Anch'io -". Noi porremo all'attenzione del Tribunale del Riesame il panorama probatorio, perché invece riteniamo che gli elementi siano ben sufficienti per ritenere configurate anche le ipotesi di reato che abbiamo portato all'attenzione del Gip".
Su questi aspetti vorremmo aprire un dibattito......
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