Riproponiamo questo articolo datato di Pio Baldelli
DEApress libera e indipendente
L’agenzia fotogiornalistica DEApress viene inaugurata il 14 Luglio del 1997. Nasce come sperimentazione per volontà dell’associazione socio-culturale DEAonlus (Didattica-Espressione-Ambiente) con il Prof. Pio Baldelli (Docente di comunicazione di massa) Direttore Responsabile e Silvana Grippi Capo Redattore.
Molte sono le attività che hanno fatto e faranno conoscere l’Agenzia DEApress, che lavora gratuitamente e volontariamente sulla didattica e con scopi socialmente utili ed eco sostenibili. Il bagaglio informativo è enorme: migliaia di fotografie, articoli e informazioni sulla cronaca, gli avvenimenti, le recensioni e tanto altro ancora. Lo schema di informazione, formazione e divulgazione nasce da un preciso modello di "comunicazione sociale", alternativo e antagonista, che propone notizie controcorrente e di nicchia e i volontari la sostengono e ne promuovono un ruolo fondamentale, sia sul terrirorio locale che a livello internazionale.
L’industria culturale della moderna società borghese-capitaistica obbliga a relegare le notizie minori che, invece, la redazione sceglie e mette in primo piano nella sua esuberante potenza di scelta sociale. Dall’indifferenziato miscuglio di dati, a cui un’informazione passiva ci subordina, ad una bellezza della parola che si fa rivelata solo se è capace di andare oltre i riflettori, immergendosi tra le pieghe della reltà e le sue incrinature; l’affermazione viene subordinata alla negazione, alla denuncia, alla critica. Questa dunque è la controinformazione!
La pagina “Opinione” è aperta a tutti, come a voler sottolineare la nostra petizione di principio: un’informazione orizzontale che includa la cittadinanza nelle sue discussioni e prepari ad una reale democrazia. I campi di indagine che si fanno notizia, in questa prospettiva, cercano di abbracciare le declinazioni della società, quel complesso meccanismo dove, come animali sociali, ci troviamo a partecipare. Le sezioni nelle quali le notizie si articolano sono: società e cultura, internazionale, cronaca, inchiesta, espressione e ambiente.
La costituzione di un Centro Studi potrà essere la sua sopravvivenza senzsa previsione di durata. Solo un’informazione libera, che sappia farsi carico della realtà nella sua complessità, può legittimamente augurarsi di rivoluzionare la società.
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