Dialogando in redazione
Correva l’anno 1960 quando il maestro Manzi, in un programma del tardo pomeriggio, faceva lezioni della lingua italiana contribuendo così alla scolarizzazione - seppur presente con la scuola dell’obbligo – a una maggiore comprensione dell’educazione linguistica. In una Italia ancora provata dalle esperienze socio-politiche di una precedente guerra e con una volontà e determinazione a dare impulso alla nazione di un rinnovato benessere con il boom economico, la televisione come servizio pubblico di quel tempo dette un suo contributo attuando programmi per una una maggiore educazione degli italiani
Trascorrono gli anni fino ad arrivare, ai nostri giorni, con una formazione culturale più ampia utilizzando, diffondendo e usando la divulgazione scientifica e geo-ambientale con presentatori validi e affidabili come Piero Angela e Mario Tozzi. Con nuovi esperti non solo della comunicazione formativa sul piccolo schermo ma anche con l’utilizzo di insegnanti scolastici e presenze universitarie che attuano ogni giorno la ricerca e mettendo in campo personaggi di comprovata affidabilità. Tutto ciò è un salto di qualità rispetto a conduttori "senza scrupoli" che usano la comunicazione come messaggio pubblicitario o mero intrattenimento.
La qualità dell’offerta televisiva è cambiata, come è cambiato il costume, gli usi e le consuetudini del fruitore del giornalismo e in particolare del mezzo televisivo che, nelle diverse epoche si è adoperato al raggiungimento di obiettivi comuni. Oggi è importante dare maggiori informazioni, con etica professionale giornalistica, per un migliore approccio teso a dimostrare le capacità al servizio del bene comune, restando quindi il fiore all’occhiello della divulgazione.
E' lecito ricordare anche il prof. Pio Baldelli che, con la sua teoria sulla contro-informazione, ha portato a conoscenza le norme coportamentali dei mass-media e aggiungendo "altro", contribuendo con i suoi libri a fornire notevoli spunti alla riflessione e diffusione comunicativa, inoltre il merito va anche a coloro che hanno praticato insegnamenti e perpetuato nuove forme di linguaggi giornalistici con lo scopo di bilanciare le parole per una comunicazione di confronto, lasciando il giudizio libero da pregiudizi e falsi messaggi.
Alcuni teorici (sociologi, psicologi ed altro) affermano che la verità non è mai una sola ma si diversifica attraverso percorsi e chiavi di lettura o ancor più di interpretazione a volte difficili da verificare con studi approfonditi. Quindi diamo la parola ai divulgatori di metodologie scientifiche e un grazie sincero agli esperti futuri e a coloro che fino ad ora hanno contribuito alla conoscenza.
La redazione DEApress informa che questo dialogo non rappresenta una "opinione". Noi stiamo esprimendo solo pensieri e quindi su argomenti delicati diamo priorità alla parola degli esperti. Restiamo in attesa di contributi.
Scriveteci a redazione@deapress.com
La redazione
con la collaborazione di Fratini, Grippi, Cucchi.
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