Lettera aperta alle istituzioni

Lunedì 11 Maggio 2020 19:20 DEApress
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Il centro socio culturale D.E.A. Onlus, associazione di volontariato, che opera dal 1987 in Italia ed all’estero, sempre con le forze delle persone che hanno contribuito a progetti semplici, piccoli ma innovativi, si fa portavoce delle istanze del mondo dell’associazionismo e vuole, in questa grave situazione, interpellare il Governo, le Istituzioni e le altre Associazioni in merito ad istanze prioritarie riguardanti il Terzo settore.

L’associazionismo è diventato un pilastro portante della comunità ma, oggi più che mai, necessita di forme concrete e urgenti di sostegno per consentire a noi volontari e agli operatori culturali e sociali la sopravvivenza in questa fase emergenziale. Si tratta di una forza importante non soltanto per la coesione e l’inclusione ma anche sul piano economico; impoverire questo capitale sociale sarebbe davvero un danno irrimediabile. Per continuare ad operare in sicurezza e garantire gli aiuti sociali e culturali (che tutto il mondo ci invidia) siamo a chiedere un importante salto di qualità per il mantenimento di questo patrimonio valoriale e di questi archivi storici della memoria condivisa.

Chiediamo, quindi, l’attuazione di interventi urgenti per dare respiro economico alle associazioni e alle organizzazioni:

1. Misure di sostegno finanziario attraverso l’istituzione di fondi (progetti annuali o triennali) con partecipazione a bandi aperti e trasparenti. Contributi a pioggia e valutazione delle perdite di ogni singola associazione nelle situazioni di emergenza.

2. Attuare decreti per l’aiuto del settore “no profit”, nonché progettazioni e reti per dare una continuità operativa alle associazioni di volontariato regionali. Potenziare il fondo di non autosufficienza al fine di fronteggiare le situazioni di maggiore isolamento e rischio aiutando con interventi concreti le persone con disabilità ed emarginate.

3. Semplificazioni burocratiche per le associazioni che si occupano in particolare della marginalità e programmazione di provvedimenti volti a dare continuità alle attività di volontariato, come già avviene con il Servizio Civile Nazionale e una previsione di un assegno temporaneo, esenzione Irpef e previdenziale, copertura assicurativa e formazione. Utilizzo accessibile a tutti del Servizio Civile universale attraverso lo stanziamento di risorse per mobilitare giovani.

Detto ciò, siamo consapevoli della centralità del processo di riforma del Terzo settore che aveva come scadenza giugno e che non dovrebbe saltare ma dotarsi di un più giusto quadro legislativo che tenga conto e valorizzi l’eccezionalità del no profit in un mondo dominato dal profitto. Dato che le associazioni fanno parte di un elenco regionale, chiediamo di essere tutte convocate a breve per essere rese partecipi nel processo di riforma del Terzo settore.

La Redazione

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 11 Maggio 2020 19:20 )