Ambiente: Clima e Grandi Opere

Lunedì 25 Maggio 2020 09:25 Silvana Grippi
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Buongiorno lettori,

La pandemia ha fermato ogni lotta e ogni forma di contrasto all'inquinamento. Dopo il 15 marzo sono finite le manifestazioni di piazza per i cambiamenti climatici, lo scioglimento dei ghiacciai, il surriscaldamento globale ed altre forrme di protesta. Gli esponenti politici di ogni schieramento politico ora si ergono a paladini della salute e l'ecologia sembra passata in sencondo piano.  I territori continuano ad essere devastati con incendi e disastri naturali ma nessuno ferma più gli inceneritori e le grandi opere.

La TAV Torino-Lione. (costi benefici) ignorata  volutamente, la devastazione geoambientale della Val di Susa non interessa più. E' cambiato il periodo di interesse politico, non si tiene in considerazione chi vive in quelle zone e per fermare tutto ci inondano di statistiche sul coronavrsus. Non parliamo più del gasdotto TAP in Puglia che abusa dellla terra salentina per il guadagno dei grandi investitori. Non  parliano di di situaizoni oggettivistiche ma è stata traslata l'attenzione sul soggetto e la paura della morte. Lo slogan "nutrire la terra" mi era tanto caro che ritengo opportuno non abbandonarlo in quanto considero tutto quello che succede come una parte del problema principale. Altro punto dolente è la programmazione dell'orientamento sulla Riceca e la mancanza di investimenti per la prevenzione e la manutenzone delle infrastrutture. Purtroppo poco importa contrastare le guerre nei paesi oppressi e i venditori di armi continuano a fare i loro sporchi affar. Ecco che la natura ora si è ribellata al profitto con carestie e pandemie. 

Spero che le strade tornino a riempirti di gente pronta a esprimersi, come ha sempre fatto, per un nuovo rapporto uomo-natura dove ogni prato, albero, valle pianura, montagna spiagga, mare,non si sporchi le mani e che la nostra salute venga presa in seria valutazione per il rispetto del genere umano.

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