
I cambiamenti avvenuti nell’ultimo decennio sono sicuramente notevoli, andiamo a vederne alcuni nel particolare, facendo riferimento ai dati ISTAT ed ai suoi ultimi comunicati stampa.
Partendo da un iniziale bilancio demografico possiamo constatare come dal 31 dicembre 2015 i residenti in Italia siano più di 60 milioni di persone, con un incremento notevole per quanto riguarda le popolazioni straniere. Si registra inoltre una diminuzione dei residenti italiani in favore di altre cittadinanze tra cui, per la maggiore, prendono spazio quella rumena ed albanese.
Vi è quindi un considerevole movimento migratorio affiancato dall’acquisizione di cittadinanza. Ciò nonostante, non si arresta il trend d’ invecchiamento della popolazione per cui l’età media è pari a 44,7 anni. A guadagnare terreno vi sono poi, il tasso di mortalità con quasi 50 mila decessi in più rispetto al 2014 e la diminuzione delle nascite, ormai costante dal 2008.
La natalità sembra non avere una ripresa anche a causa delle sempre meno coppie italiane e delle donne, con una propensione minore nell’avere figli. Continuano a diminuire i nati all’interno di un matrimonio a favore, invece, di bambini avuti da genitori non coniugati.
Questo breve excursus non dovrebbe comunque sorprendere se si pensa che gli individui in condizione di povertà assoluta si aggirano attorno ai 4 milioni (il numero più alto dal 2005 ad oggi).
Per quanto riguarda le condizioni lavorative, si registra un lieve aumento degli occupati nel 2016, con una crescita tendenziale soprattutto per i dipendenti permanenti. Stabili i disoccupati, mentre calano gli inattivi.
Complessivamente i cittadini valutano la soddisfazione del loro tenore di vita con un valore di 6,8 su una scala di 10. Tale risultato registra un aumento positivo che si riversa in alcuni ambiti della vita quotidiana, dove la popolazione si dichiara più soddisfatta rispetto al 2014; ciò avviene in particolare nelle relazioni familiari, amicali e del tempo libero. Dagli ultimi riscontri del 2015 si attesta comunque che le paure più grandi per i cittadini siano la criminalità ed il fidarsi di uno sconosciuto; tra i fastidi maggiori seguono il traffico, la difficoltà di trovare parcheggio, il rumore, la sporcizia nelle strade e l’irregolarità nell’erogazione dell’acqua.
Elide Salvemini/ DEApress
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