La sterilizzazione forzata dei disabili nell'Unione Europea

Lunedì 05 Giugno 2023 13:56 Fabrizio Cucchi
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Un rapporto a firma "European Disability forum" dello scorso settembre (1) rivela qualcosa di inquietante circa la pratica della sterilizzazione forzata dei disabili nell'Unione Europea. In 14 stati dell'EU, questa pratica è ancora perfettamente legale (ossia in Austria, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Ungaria, Lettonia, Lituania, Malta, Portogallo and Slovacchia). Le leggi della Repubblica Ceca, dell'Ungheria e del Portogallo autorizzano la forzata sterilizzazione di minorenni disabili. In Belgio, Francia e Ungheria è comunque legalmente possibile che la sterilizzazione e/o l'uso di metodi contraccettivi siano imposte come condizione per l'ingresso in strutture di assistenza residenziale. Olanda, Lussemburgo, Romania e Grecia non hanno leggi chiare in proposito (quindi tutto ciò ricade in un "limbo" giuridico dove "di notte tutti i gatti sono grigi"). La legislazione di alcuni paesi consente che la sterilizzazione forzata possa essere essere imposta da un giudice, una commissione e/o da un tutore (Danimarca, Slovenia, Malta, Portogallo, Repubblica Ceca, Austria, Croazia, Ungeria, Lituania, Estonia). In Germania, sebbene la legge come principio non ammetta la sterilizzazione di una persona contro la sua volontà, è stato notato che il consenso viene "de facto" imposto a persone "istituzionalizzate".

Tutto ciò non deve far credere che la situazione italiana sia particolarmente rosea. E' noto che un giudizio di "ridotta capacità genitoriale", spesso molto lontano da qualsiasi giustificazione "empirica", ma spesso imposto "a priori" a persone con presunte "disabilità psichiche", è motivo per separare già nei primissimi anni di vita i genitori dai figli...E certamente il rispetto dei "diritti riproduttivi" è l'ultima delle preoccupazioni circa le persone "istituzionalizzate" anche qui in Italia. Infine, gli effetti (in negativo) sulla fertilità di molti psicofarmaci, imposti pena il Trattamento Sanitario Obbligatorio a una fetta rilevante della popolazione italiana (2), sono ben conosciuti, e nonostante ciò, l'uso di questi farmaci è "imposto dall'esterno" a pazienti per definizione "non perfettamente consenzienti"...

Fabrizio Cucchi/ DEApress

(1)https://www.edf-feph.org/content/uploads/2022/09/Final-Forced-Sterilisarion-Report-2022-European-Union-copia_compressed.pdf

(2) Infatti il "rifiuto delle cure" è condizione necessaria (e spesso sufficiente) "ex lege" per un TSO

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 05 Giugno 2023 14:14 )