Non solo in Africa ma dappertutto c'è gente che scappa dalla povertà e dall'oppressione cercando di rincorrere il proprio sogno e a pagarne le conseguenze è questa generazione che correndo verso la vita trova la morte. Questo è diventato un problema internazionale che deve far rifletter soprattutto i governi, qualunque essi siano. Non c'è pace, non c'è prosperità, nè solidarietà internazionale e nemmeno sviluppo. tutto si è fermato con una finta manovra economica che sta portando l'Europa all'impoverimento. Nessun aiuto all'Occidente, nel Mediterraneo sia per gli africani che per gli europei, e ancora meno in Oriente.
Cosa sta succedento in questo inizio di secolo?
Le risposte sono molteplici e tutte importanti per la nostra sopravvivenza. come evidenziale i problemi per sviluppare le difese?
queste sono alcune delle problematiche da tenere presente: Inquinamento della terra, guerre di guerre, scontri di poteri contro poteri con alleanze ipocrite su vecchi schemi capitalistici, economie disadeguate, sogni di libertà infranti. Da Angelo (disoccupato) che si è dato fuoco davanti al Parlamento a Saamiya (precaria sportiva) non ci sono differenze. Non si possono dare scale di valori ai bisogni e ai desideri, ultimamente sono aumentati i suicidi e le morti accidentali - la presa di coscienza ci porta a rifiutare una scala di valore. Dobbiamo però mettere al primo posto la cosa più importante: continuare a vivere con dignità umana. Il sogno di Saamiya è il sogno di tutti i giovani, non continuiamo a distruggere speranze.
Igiaba Scego, scrittrice italo-somala, in questi giorni ha dato notizia nel suo blog della morte in mare di una giovane sportiva, nel tentativo di raggiungere l'Italia dalla Libia. "Saamiya Ysuf Omar non ce l'ha fatta", eppure era forte aveva partecipato alle Olimpiadi di Pechino nel 2008 ed era arrivata ultima nella gara dei 200 metri. Una ragazza piena di speranze che nessuno aveva ripreso con le telecamene, ma questo per lei er agià una vittoria, era arrivata alle Olimpiadi. Si era preparata e sperava di andare a Londra nel 2012 ma non ce l'ha fatta. Non sappiamo quando e come è morta la ragazza.
"Sapete che fine ha fatto Saamiya Yusuf Omar?" chiede Abdi Bile - (medaglia d'oro nel 1987 a Roma) dell'atletica somala - ad una "platea riunita per ascoltare i membri del comitato olimpico nazionale". Nessuno risponde. L'ex atleta si commuove e prosegue: "La ragazza... Saamiya è morta... morta per raggiungere l'Occidente. Aveva preso una caretta del mare che dalla Libia l'avrebbe dovuta portare in Italia...Era un'atleta bravissima. Una splendida ragazza. Non dimenticheremo Saamiya"". In rete c'è un video su youtube della sua performance cinese e un servizio di al Jazeera che nel maggio 2011 in cui raccontava il suo viaggio in Etiopia e la battaglia per trovare un allenatore in grado di condurla a Londra.
Onore alle migliaia di vittime cadute in una guerra senza frontiere.
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Fonte:
Saamiya, da Olimpiadi a morte su carretta mare 19 agosto, 20:28
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