La Siria e la guerra civile

Lunedì 17 Settembre 2012 11:35 Silvana Grippi
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La Siria è in una situaizone di guerra civile e nessuno lo vuole ammettere. Ci sono molte situazioni aperte e ci sono  molte domande da fare a cui nessuno momentaneamente saprebbe dare una risposta. Lo scenario è sconvolgente e nessuno ferma l'arrivo delle armi. Da dove arrivano gli oppositori contro il regime? Dobbiamo chiamarli ribelli, partigiani, sovversivi, mercenari o  liberatori? E' lo stesso film che abbiamo già visto in Tunisia e in Libia, e sono state chiamate rivoluzioni. Ebbene, questi nuovi fatti stanno a dimostrare che i poteri occulti non sono riusciti a cambiare le situazioni politiche in Africa del Nord e che le Primavere arabe sono state soffocate con finta democrazia. Intanto il Presidente della Commissione d'inchiesta dell'Onu,  Paulo  Pinheiro (Ginevra) ha denunciato che, sia le forze governative siriane come pure i ribelli hanno commesso crimini di guerra e pesanti violazione dei diritti umani, ambedue si non macchiati di crimini contro l'umanità. Ogni giorni sia nel Medio Oriente che in Africa ci sono gravi violazioni dei diritti umani. La ripresa della conflittualità tra "oriente ed occidente" è semplicistico chiamarla "guerra di religioni". La situazione politica è stata incendiata da meccanismi perversi. Le lotte interne in ogni paese sono come scosse tellurgiche che cercano di sconvolgere le "vecchie dinastie" ma che venendo a contatto con la geopolitica internazionale producono altre "situazioni a domino" dove chi comanda è solo il caos.

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 19 Settembre 2012 18:08 )