Pitti Immagine Uomo 2013

Martedì 08 Gennaio 2013 15:53 Maria Grazia Silvestri
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pitti

Firenze, 8 gennaio 2013

Grandi numeri  a Pitti Uomo, a Firenze, oltre 1000 marchi  di  cui 392  provenienti  dall'estero e  70 le collezioni  donna su oltre 59.000 mq di superficie espositiva, con oltre 30.ooo visitatori, di cui 21.000 compratori dei quali 7.400  Buyer.La manifestazione diventa sempre  più internazionale, registrando  contestualmente  un grosso incremento  nel numero e nella qulità delle  richieste  di partecipazione tra cui  Inghilterra, Francia, Germania, Giappone, e Stati Uniti.Scouting ricerca ed  un focus  attentissimo  sulla  qualità del prodotto, sono questi  gli elementi  che  contraddistinguono Pitti,  facendolo  divenire, di  anno  in anno il punto di rieferimeno scelto  dalle  migliori  aziende internazionali per la presentazione di progetti speciali e nove collezioni e per il lancio di strategie  globali all'apertura della  stagione, incentivando altresì la realizzazione di eventi con nuove  modalità  in foretezza, attraveso  cui intercettare i top  buyer e la stampa  internazionale.Ecco  alcune  delle  principali anteprime:Adidas, la  linea  di contenporary sportswear disegnata da Dirk Schonberger,Allegri, un vero ritorno alle origini, attraverso una collezione profondamente ispirata dall'archivio storico dell'azienda,Boglioli, torna a Pitti  con una collezione ispirata alle opere  dell'avanguardista Bruno Contenotte,G-Star, presenta  nella  sala Ottagonale, la nuova collezione G-Star by Marc Newson Al1013 ed il nuovo libro  retrospettiva deilavori di Marc Newson,Roy Roger's lancia TOUCH, il progetto Tuscan Woll by Roy Roger's realizzato con capi in pura lana 100% toscani,il Gruppo Industries e  la  speciale  partecipazione di Caruso.un momento dell'inaugurazione di Pitti,uno dei tanti  corridoi  della moda,particolari  di una  delle aziende presentialtro  particolare  di Araldi 1930 lo stand  principale.L’83esima edizione di Pitti Immagine Uomo (Firenze, 8-11 gennaio 2013) si è conclusa alla Fortezza da Basso confermando le buone aspettative registrate nei giorni del salone. I dati finali dicono che le presenze dall’estero sono aumentate complessivamente del 5%, raggiungendo quota 7.800 compratori esteri (erano stati 7.400 nel gennaio di un anno fa), registrando l’ennesimo aumento delle ultime stagioni. Mentre il dato italiano ha segnato un totale di 12.650 presenze, in calo del 7% circa.Complessivamente sono stati 20.450 i compratori registrati, per un numero totale di visitatori che si è attestato intorno alle 30.000 presenze. “Come prima cosa ringrazio i nostri espositori per questa bella edizione di Pitti Uomo – dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – per le collezioni che hanno presentato, tutte molto belle, all’insegna della ricerca e di un’altissima qualità, e per tutti i nuovi progetti che hanno debuttato a Firenze in questi giorni. I dati finali sono un segnale indubbiamente positivo per la moda maschile e per il Made in Italy: l’economia della moda è trainata in questo momento dai mercati esteri, e in particolare da quelli extra-Europei, e per questo una crescita del 5% dei compratori esteri è per noi di gran lunga più significativa del calo – atteso – degli italiani, i cui numeri sono un chiaro riflesso delle difficoltà economiche interne, e della grande trasformazione in atto nel sistema della distribuzione moda. Concludo con una nota di colore: a fronte della stabilità dei principali mercati europei crescono proprio i numeri dalla Gran Bretagna (+2,5%), decisamente un buon auspicio rispetto alla sovrapposizione di date con la fashion week di Londra.  Sul fronte estero, la maggioranza dei paesi europei sta ancora bene come qualità dei compratori e come valori assoluti, ma è in calo di numeri, con l’eccezione appunto di Gran Bretagna e Germania, entrambe in lieve aumento, e con l’area del Nord Europa (Svezia, Danimarca, Norvegia) molto dinamica. Le performance estere migliori vengono da Giappone (+14%), Russia (+39%), Cina (34%), Stati Uniti (+16%), Turchia (+14%) e Corea del Sud (+11%). Interessanti e confortanti i numeri delle presenze da Hong Kong (+5%), più che raddoppiati i buyer da Taiwan, performance molto buone da Messico, Brasile e da alcuni paesi mediorientali, e in crescita consistente i numeri dalle repubbliche dell’Asia Centrale come Azerbaigian e Kazakistan.Segnaliamo tra  gli stand meravigliosi:FER, argentino immigrato a Londra, che ha presentato  delle  giacche  classiche imprezionsendole con inserti in coccodrillo, pitone ed altri materiali  pregiati.oppure i meravigliosi  cappelli provenineti  da Londra  di  Christys' Hatse per  chiudere  le  meravigliose  creazioni Lunetti  con  i portaIPAD in vitello  con perle  rigorosamente made in Italy ( in questo caso Bergamo) riportiamo anche le  sfilate di White Montering   e di Joseph Abbaoud

Maria Grazia Silvestri

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 02 Maggio 2013 16:23 )