
Firenze, 16 marzo

trailer: http://www.youtube.com/watch?v=hg0jI8MwuHw&feature=player_embedded
Per la prima volta al Korea Film Fest una donna regista. Ottima scelta! La regista Shin Su-Won, presenta "PLUTO" , triller avvincente, ben strutturato e attuale. Shin Do-won ha vinto a Cannes il Canal + Premio per il miglior cortometraggio per "Circle Line", che racconta la storia di un uomo di mezza età che per ammazzare il tempo su un treno della metropolitana di Seoul, mentre cerca di mantenere la sua famiglia dal fatto che egli è stato recentemente licenziato. Shin, che ha studiato il tedesco della Seoul National University, ha lavorato come insegnante di scuola media per circa 10 anni dal 1990 a Seoul. Ma la Scuola di Cinema, TV & Multimedia Korea National University of Arts completamente cambiato la sua vita. All'età di 34 anni, aveva detto al marito e ai figli che aveva bisogno di un cambio di direzione, lasciato il suo lavoro e si iscrive. Diversi anni dopo, nel 2007, ha usato W25 milioni (US $ 1 = W1, 180) dalla sua pensione per realizzare l'autobiografico "Passante # 3" film, che ha ottenuto i premi al Tokyo International Film Festival e Jeonju International Film Festival.Ma con Pluto supera se stessa. Il film si apre con le immagini di un cellulare che riprendono gli ultimi istante di vita di un bel ragazzo in un bosco. Dai dialoghi dell apolizia si scopre che il ragazzo mezzo americano, si chiama Yujin e faceva parte della "Classe Speciale" di una prestigiosa università coreana. Solo i primi dieci entrano nella classe speciale. Gli studenti sono spronati e devono superare continuamente durante il corso dell'anno vari esami per entrare o restare nella classe speciale. L'estrema competività porta purtroppo a galla il peggio del genere umano. Intrighi, omicidi, si avvicendano nel corso della pellicola. L'interesse resta vivo fino all'ultimo istante per conoscere l'identità dell'omicida. La polizia si indirizza, dati i falsi indizzi, predisposti ad arte dai veri omicidi sul più tenebroso dei ragazzi che divideva dapprima la stanza col bel Yujin, ma che avendo mancato di rispetto a quest'ultimo provando a rubargli la ragazza, si ritrova fuori dal domitorio speciale ed è catapultato nei meandri dei normali con tute le limitazioni e negazioni. Un legame forte con una compagna, imapreggiabile maga del computer gli svela i veri ed intricati giochi di potere presenti nella classe speciale, ma soprattuto gli fa compredere i veri motivi del suicidio della ragazza numero uno. Il fiml be di muove nel meandro di questi loschi e meschini personaggi, aiutati e sostenuti dai loro ricchi familiari, ampliando in tal modo il divario tra ricchi e poveri. Infatti i poveri ma intelligenti almeno potevano avere l'illusione di potersi elevare grazie ad eventuali borse di studio, ma l'estremo competitivismo fa sì che anche ove presenti le borse di studio queste non bastano. Inaspettata e sopredente la risoluzione del delitto. un triller avvincente. Al momento miglior film del festival.





Maria Grazia Silvestri
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