Senza nessuna pretesa di riuscire ad elencare tutte le “novità nel settore” (e senza annoiare eccessivamente, per giunta!), esaminerò brevemente due delle notizie più “eclatanti” degli ultimi giorni sui temi “censura, sorveglianza e libertà digitali”. Il congresso americano, sta approvando il così chiamato CISPA (Cyber Intelligence Sharing and Protection Act), atto legislativo che viene “minacciato” come prima di una serie di misure volte a rafforzare le difese statunitensi contro supposti e non meglio definiti “attacchi hacker”. In sostanza, le varie imprese coinvolte nel settore potranno, ancor più liberamente e legalmente di quanto già facciano adesso, raccogliere e scambiarsi i dati degli utenti, sotto la scusa di prevenire episodi di “cyber-crimine” (si veda ad es. quanto scrive in proposito il “The Economist”: http://www.economist.com/news/united-states/21576425-controversial-cyber-bill-sparks-heated-debate-about-online-privacy-sopa-cispa ). Alla faccia della privacy e di alti “discorsi belli”.... Questo conferma come, all'interno del regime capitalista, la cosiddetta “libertà” sia innanzitutto libertà delle imprese di realizzare qualsiasi abuso che esse possono trovare “utile” ai loro affari...
La seconda novità ci viene dal Giappone. Come riporta il sito http://arstechnica.com/tech-policy/2013/04/japanese-police-ask-isps-to-start-blocking-tor/ l'agenzia nazionale di polizia giapponese (l'equivalente locale del FBI o del nostro SISDE ), ha chiesto ai fornitori di “connettività” ossia di connessioni ad internet, altrimenti definiti come ISP, di cominciare a bloccare il sistema di comunicazione anonima su internet noto come “Tor” (http://it.wikipedia.org/wiki/Tor_(software) ), partendo da coloro che “abusano” di questo strumento... E questo, nonostante il fatto che l' organo esecutivo giapponese in questione, non sia apparentemente in grado di portare esempi di palesi illegalità commesse grazie a questo sistema ...il che non vuol necessariamente dire che non esistono, ma già il fatto di non poter formulare accuse “precise e circostanziate” è, evidentemente, “ragione necessaria e sufficiente” per destare i soliti sospetti polizieschi....
Fabrizio Cucchi, DEApress

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