Tyumen - world travel - nel mezzo della GARA

Domenica 14 Aprile 2013 00:00 Maria Grazia Silvestri
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Tyumen, 14 aprile 2013

Finalmente  inizia  la  gara. Purtroppo  l'ossessione  dei russi  di avere  un'assistente particolare che si occupa  del trasporto  rende  oltremodo complesso  raggiungere  il palazzetto. Invece  di organizzare  un minibus  con orari prestabiliti idoneo al trasporto  delle  VIP presenti all'hotel Spassakaya, si costringono le  volontarie  come la mia assistente  Maria,  ha  chiamare  ripetutamente  il  coordinatore  centralizzato delle  auto,  e come  nel nostro  caso  ad  anticipare la spesa  del taxi  dato che nonostante  i  56  volontari presenti  e  mostrati in modo trionfalistico in foto che lanciano un segnale  di super organizzazione, nascondono  una  disorganizzazione  terzomondista, che  si  risolve  nell'assenza  della nostra  auto.

Quindi  dopo  aver  speso  una buon a mezz'ora  aspettando un auto che non arriva  e  chiamato  un taxi  arriviamo al palazzetto, che  si presenta  in assetto  di guerra  antiterroristico. Metal dector  all'entrata  spaventano gli stranieri, che  educatamente  si sottopongono  a questo inutile  stress pregara. Buona  parte  delle  nazionali  presenti, 26  stando  al dato pubblicato sul sito dell'organizzazione, poco importase  alcune  sono  solo rappresentative, ovvero sprovviste  di atleti,  e  se  alcune  sono  rappresentate  solo da  un competitore. Le bandiere  sono 26 e  di qui non  ci si smuove.  Orbene  buona  parte  di queste  hanno fatto un lungo viaggio. L'organizzazione siberiana chiaramente  deve  mostrare  muscoli  e  ogni 5 metri  appare  una  signorina  o  un  giovanotta  ben vestiti  che  in un iglese  molto russo  fanno domande  incomprensibili. Ossessionati  dalle  stupidaggini impediscono l'entrata  a  chi indossa  il  giaccone, il quale  deve  essere  obbligatoriamente lasciato al guardaroba. Infilo il mio nell amia  borsa  e  finalmente  accedo al palazzetto. Cancelli chiusi ovunque finalmente  trovo  la mia postazione  i  mi avventuro  nel warming up  e  nel  fight area. Beh  gli atleti ed  i loro accompgnatori esausti dal lungo viaggio sono immersi  in  sonnellini  ristoratori.

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I mie  colleghi  della  tv,  dove  non impegnati  a  mirar  altri canali

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si  riposano  giustamente dal troppo lavoro.

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altri invece  si dilettano  in ritratti  artistici

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dopo aver  fornito assistenza  tecnica  al press  office  russo  su  come  inserire  i dati dell'evento sportivo, mi  godo la gara, o  almeno spero.

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Purtroppo  la  gara  almeno nell'arbitraggio si rivela  per  quello che è. Lascio  ai lettori  giudircare nel merito  il livello dell'arbitraggio  guardando  sul canale  preposto.                          http://karatetyumen.ru/english/events/karate1/broadcast/ 

I campioni restano campioni  e  fortunamente  ci regalano un gra karate e  sono Rafael Agahyev  e  George Tzanos.

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Competizione  è finita, il livello  è  stato  scandito dai turchi, egiziani, azeri e  da  qualche  volante  greco. Tutti  campioni  che si possono  incontrare  in  una  qualunque  balkan  o  istanbul  open. Alla  fine  dei conti  Questa  tyumen non merita il viaggio, l'ospitalità  non è delle più calorose,l'organizzazione lascia  a desiderare,  il costo della  vita è alto. Tanto vale  spendere i propri  soldi  e  le proprie  energie  in altri lidi. Lascio  la  Siberia  con  questa  immagine  che mi ha  fatto sorridere.

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Un ragazzo  che mi  segno  di  fare la  foto  alla  sua  autovettura  "ULTIMO" modello.

Ecco l'areo  che mi riporta  finalmente  nella mia  assolata  Firenze.

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Sono sicura  che questo è un addio. Felice  ma  sincero addio.Non sognerò  di tornare  in questo parte della  Russia.

Maria Grazia Silvestri





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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 02 Maggio 2013 14:13 )