I tribunali non potranno rifiutarsi di unire le coppie dello stesso sesso

Dopo Francia e Uruguay, anche il Brasile compie un passo avanti decidendo di aprire alle nozze gay. Nel paese le unioni tra persone dello stesso sesso sono riconosciute al pari di quelle etero dal 2011 e 14 dei 27 stati del Brasile avevano già approvato e legalizzato il matrimonio omosessuale. Purtroppo a livello federale nessuna legge è mai passata, principalmente a causa della grande componente cattolica presente in parlamento.
Recentemente in data 14 maggio, il Consiglio nazionale della giustizia (Cnj), ovvero l'organo pubblico che assicura l'autonomia del potere giudiziario in Brasile, ha deciso all' unanimità che i tribunali brasiliani che celebrano i matrimoni non potranno rifiutarsi di unire le coppie dello stesso sesso. Il presidente del Cnj e della corte suprema Joaquim Barbosa ha affermato che “ l'espressione dell' omosessualità e di sentimenti omosessuali non può costituire la base per un trattamento discriminatorio che non trova sostegno nella costituzione”. Personalmente sono d'accordo con questa dichiarazione. É assurdo che la tematica sia ancora posta in discussione al giorno d'oggi. Tutto ciò rappresenta semplicemente un segno di civiltà che tutti i paesi dovrebbero dare. Questi sono veri esempi di modernità e progresso, non le versioni 2.0 di oggetti tecnologici o il numero di iscritti a qualche social network. Ma questa è solo la mia opinione! C'è da sperare solo che il Brasile non si tiri indietro in previsione della visita papale dal 23-28 luglio, visto che la risoluzione è ancora appellabile di fronte alla Corte Suprema.
Fonti :
Tm News
Nano press
Francesca Morini /DEApress
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