Il narcotraffico colpisce ancora
Il "narcotraffico" ha la sua sede nei paesi latino-americani, questo enorme traffico di droga molto spesso semina morte tra persone che disturbano l'attività di questi narcotrafficanti. Ci giunge notizia dell'uccisione di un giovane che si chiamava Jairo MoraSandoval e aveva appena 26 anni. Venerdì della scorsa settimana, il suo corpo è stato trovato privo di vita sulla spiaggia di Moìn, in Costa Rica. Aveva mani e piedi legati come se fosse stata una vera e propria esecuzione.
Jairo Mora Sandoval era un ambientalista, un attivista dell'associazione no-profit WideCast, era il protettore delle tartarughe marine più grandi al mondo, che purtroppo sono in via d'estinzione per colpa del modo scellerato con cui l'uomo sta distruggendo il loro habitat naturale.
Dal suo esempio, tutti noi, dovremmo trarre un insegnamento, quello di combattere per ciò in cui si crede e che vogliamo difendere anche a costo della vita come è successo a questo ragazzo, morto per difendere delle uova di tartaruga marina che, venivano vendute per poi con il ricavato comprarne droga per rivenderla ad un prezzo maggiore.
Lui amava il suo lavoro, le tartarughe e in particolar modo, si occupava della vigilanza e della protezione delle uovo sulla spiaggia Moìn; bisognava proteggerle oltre che dai predatori animali, dai bracconieri i quali si impossessano delle uova di tartaruga per rivenderle al mercato nero, particolarmente attivo nell' America latina e nei paesi orientali; le uova di tartaruga sono il soldo più utilizzato per comprare la droga, ma vengono anche commercializzate nel Sud-Est asiatico e in particolare in Malesia dove le uova di tartaruga marina sono considerate una vera e propria prelibatezza. Intere popolazioni di tartarughe vengono sterminate per soddisfare il palato di molte persone. Una legislazione in materia di protezione delle tartarughe "liuto" esiste, ma viene da porsi una domanda che sorge spontanea: “Questa legislazione è davvero così impotente davanti ad un mercato illegale, che può fruttare oltre 300 euro al giorno (al singolo bracconiere)? E' possibile non poter far niente contro tutto questo?”
Oltre ai bracconieri, anche i narcotrafficanti sono in mezzo a questa storia, perché quella spiaggia serve per poter portare indisturbati la droga. Evidentemente la presenza dei volontari da' fastidio al lavoro dei criminale. Dietro all'omicidio di Mora Sandoval ci sarebbero proprio loro, i narcotrafficanti, ne é convinto Didiher Chacon, Presidente dell'Associazione WideCast che dichiara: "Ci sono diversi spacciatori di droga, volti noti alle autorità che hanno bisogno di avere la spiaggia completamente libera per poter fare i loro traffici".
Qui viene da porsi ancora una domanda: “Come mai le autorità locali non fanno niente, neanche un minimo tentativo di fermare questo giro che frutta milioni nelle tasche di coloro che la vendono?”
Negli ultimi tempi Sandoval si sentiva minacciato, sia da gruppi criminali anti-faune, che dai trafficanti di droga, nonché boicottato dalle autorità. La Direttrice del Santuario delle Tartarughe (Vanessa Lizano) dove Jairo lavorava ha dichiarato: "Hanno ammazzato lui perché era la persona che più proteggeva i nidi. Poteva percorrere a piedi anche 20 km ogni sera pur di salvarli".
Questo ragazzo ha dimostrato di avere un grande coraggio ad “affrontare” il narcotraffico, perché allora le autorità non affrontano il problema? Forse perchè la quantità di denaro che entra dalla vendita della droga è molto grande e, come sappiamo, l'uomo quando sente il profumo dei soldi non capisce più niente.
Alessandro Meini/DEApress
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