Bisogna ricordare che la percentuale di persone incarcerate sul totale della popolazione totale negli Stati Uniti è la più alta al mondo ( http://it.wikipedia.org/wiki/Popolazione_carceraria_negli_Stati_Uniti_d%27America ).
Intanto, un digiuno -quantomeno dal vitto fornito dall'amministrazione penitenziaria- è in corso anche “qui da noi” nel carcere di Sollicciano ( http://www.inventati.org/cortocircuito/2013/07/02/detenuti-in-sciopero-della-fame-nel-carcere-di-sollicciano/). Le condizioni di vita all'interno della struttura, sono, come è noto, atroci ( sull'intera faccenda si veda ad es. http://www.firenzetoday.it/cronaca/sovraffollamento-carcerari-sciopero-solliciano.html ).
Il punto è che è ormai dimostrato che lo strumento carcere serve perlopiù ( per non parlare della repressione del dissenso) solo a perpetuare se stesso. Anche il concetto dello stato "padre e padrone", custode di valori del resto discutibili, andrebbe rimesso in discussione...
Fabrizio Cucchi, DEApress
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