Cile, undicenne costretta a non abortire

Martedì 16 Luglio 2013 12:36
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Belen, una ragazzina cilena di undici anni, è rimasta incinta, dopo essere stata stuprata dal compagno della madre. Attualmente è al 4 mese di gravidanza. Secondo i medici la vita della ragazzina e quella del feto sono ad alto rischio, ma la legge cilena vieta l'aborto, anche se la salute della madre è in pericolo.

La ragazzina vuole tenere il bambino: ''Il bambino sarà per me come una bambola che stringerò tra le mie braccia'', ha detto durante un'intervista televisiva.

Il caso ha ovviamente scatenato un acceso dibattito sull'aborto in Cile, uno dei paesi più conservatori dell'America Latina, dove la legge contro l'aborto è in vigore dai tempi del regime dittatoriale di Augusto Pinochet. Intanto il presidente Sebastian Pinera ha chiesto che il Ministro della Salute si occupi personalmente del caso. Anche l'organizzazione per i diritti ''Amnesty International'' ha chiesto al governo cileno che a Belen venga concesso il permesso di abortire.

Fonte: La Repubblica

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