Continua lo sciopero della fame nelle carceri della California.
Da ormai più di una settimana i detenuti protestano nella speranza di ottenere una maggiore flessibilità delle misure di isolamento - la possibilità di passare più tempo all’aria aperta , dedicarsi ad attività che ne permettano la reintegrazione, avere più contatto con i loro cari - e una maggiore qualità del cibo.
All’inizio dello sciopero, l’8 Luglio, sono stati circa 30.000 i detenuti che hanno aderito all’iniziativa. 4,487 quelli che nella giornata di domenica ancora proseguivano lo sciopero. Il numero è calato ulteriormente, e si stima che nella giornata di Lunedì fossero 2,572 i detenuti che ancora si rifiutavano di mangiare.
E’ calato - da 1196 detenuti il venerdì a 258 il lunedì - anche il numero di coloro che hanno rifiutato incarichi di lavoro o non hanno frequentato le classi.
Fino ad ora nessuno è stato nutrito con la forza, secondo le dichiarazioni del “California Department of Corrections and Rehabilitation” (CDCR), che si augura di non dovere ricorrere a metodi estremi.
Il CDCR ha inoltre dichiarato che i partecipanti allo sciopero sono stati organizzati dalle “Gang” delle prigioni, e che ” i detenuti identificati come comandanti saranno soggetti ad azioni disciplinari” . Hanno alluso anche alla possibilità che alcuni detenuti possano essere stati costretti ad aderire.
I familiari dei detenuti partecipanti allo sciopero negano queste allusioni, dicendo che l’unica cosa a spingere i detenuti ad unirsi in questa battaglia sia stata la difesa dei loro diritti.
Questo episodio riapre il dibattito sulle carceri americane. Gli USA sono il paese con il maggior numero di detenuti in relazione al numero della popolazione. Per questo motivo il problema del sovraffollamento delle prigioni americane è stato sollevato da più parti. Nonostante questo non si evidenziano azioni che lascino presagire a costruzioni di nuove carceri o altri passi in avanti verso la risoluzione del problema. Sotto accusa è però anche la struttura e il posizionamento degli edifici, che a detta di molti sono create nell’ottica dell’isolamento del detenuto e non si prestano ad una tutela dei loro diritti.
Fonti:
http://cdcrtoday.blogspot.it/2013/07/cdcr-updates-information-on-mass-hunger_15.html
http://tv.msnbc.com/2013/07/12/thousands-on-hunger-strike-in-california-prisons/
http://www.reuters.com/article/2013/07/16/us-usa-california-prisons-idUSBRE96F05S20130716
Beatrice Canzedda/ DEApress
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
