Nuova Delhi, durante una festa religiosa, tenutasi ieri in data 13 Ottobre, una ressa di 20mila persone ha causato morti e feriti: fino ad ora se ne contano 115, ma il bilancio potrebbe ancora salire.
Erano circa 500mila le persone nelle vicinanze del tempio Ratangarh, pronte a celebrare la festa induista “Navatari” che richiama ogni anno migliaia di persone nei templi.
Al momento della ressa, le 20mila persone si trovavano tutte sul ponte sul fiume Sindh. Secondo le descrizioni, sarebbe stata la voce di un possibile cedimento del ponte a diffondere il panico. Molti sono morti soffocati, altri, dopo essere caduti nel fiume, di annegamento.
Secondo altre descrizioni sembra che la polizia abbia spinto a manganellate le persone, nel tentativo di sgomberare il ponte, accelerando il flusso della folla.
Sta di fatto che questo non è il primo episodio del genere; infatti in India le resse mortali sono cosa comune e frequente nelle celebrazioni. Lo scorso Febbraio 2013 infatti, morirono almeno 36 pellegrini in una ressa alla stazione dei treni della città Allahabad, dove si svolgeva il festival indù Kumbh Mela, considerato uno dei più grandi raduni del pianeta.
Sara Pasquinucci
http://qn.quotidiano.net/esteri/2013/10/14/965348-india-tempio-bambini-ressa.shtml
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