Egitto al voto costituzionale, incidenti e disordini

Martedì 14 Gennaio 2014 14:16 massimo zizzi
Stampa

L'esplosione di un ordigno artigianale davanti al tribunale del Cairo, fortunatamente senza vittime, ha anticipato stamattina l'apertura delle urne; un manifestante pro-Morsi è invece rimasto ucciso mentre, secondo le autorità, cercava di fare irruzione in un seggio a Beni Suef, a sud della capitale; contemporaneamente anche a Giza le forze di polizia sono dovute intervenire con i lacrimogeni per disperdere la folla.

Questo l'iniziale, e per molti versi prevedibile, bilancio del primo giorno di voto in Egitto per il nuovo referendum Costituzionale, resosi necessario dopo il “congelamento” (seguito alla deposizione dell'ex-presidente Morsi) della precedente Costituzione varata dai Fratelli Musulmani.

Prevedibile perché, in vista di una vittoria data praticamente per scontata per l'approvazione del referendum, che propone una Costituzione fortemente laicizzata rispetto alla precedente, ai Fratelli Musulmani (dichiarati dal governo “organizzazione terroristica” lo scorso 25 dicembre) non restava altra via che il boicottaggio per evitare il raggiungimento e il superamento di quel 33% di affluenza che aveva sancito la ratifica della precedente Costituzione, soglia considerata il vero obiettivo politico dell'attuale governo per questa votazione.

Per questo le autorità egiziane hanno mobilitato 160.000 agenti di polizia per presidiare i 30.000 seggi elettorali presenti nel paese, e dichiarato per mezzo del ministro dell'Interno Mohamed Ibrahim che gli oppositori sarebbero stati trattati “con durezza e fermezza”.

Nonostante gli incidenti si registra per il momento tra i 53 milioni di aventi diritto al voto un'affluenza record alle urne, segno che il clima di tensione e violenza che si è venuto a creare non ha frenato il desiderio di partecipazione libera e democratica della popolazione egiziana.

Ancora da chiarire le circostanze che hanno portato all'arresto, sempre a Giza, di alcuni giornalisti di Al-Jazeera; da tempo infatti il governo egiziano accusa l'emittente di supportare la propaganda dei Fratelli Musulmani.

 

                                                                                                Stefano Campo/DEApress

 

Fonti:http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2014/01/14/Egitto-vota-Costituzione-imponenti-misure-sicurezza_9893900.html

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2014/01/14/Bomba-Cairo-nessuna-vittima_9894000.html

Share