Il sito web della BBC ( http://www.bbc.com/news/science-environment-27158883 ) riporta la preoccupante notizia secondo cui la compagnia mineraria canadese Nautilus Minerals e il governo della Papua Nuova Guinea hanno concluso un accordo secondo cui la prima è stata autorizzata a scavare una miniera sul fondo marino a una profondità di 1500 m.
Sarà la prima volta che verrà realizzato un simile progetto.
Innanzitutto, come spesso succede negli accordi tra imprese e nazioni del terzo mondo, “la parte del leone” va ai soliti pescecani (quelli di terraferma, intendo). Il governo in questione infatti finanzierà “consistentemente” i costi dell'operazione, per vedersi riconosciuto solo il 15% dei profitti finali. Per confronto, il governo della vicina Indonesia, tassa dell'85% le perforazioni petrolifere, senza ...dover anticipare un centesimo. (1)
Anche del cosiddetto “indotto” beneficeranno soprattutto le nazioni del “primo mondo” : ad es. i macchinari necessari sono stati infatti prodotti in Gran Bretagna (come anche la BBC ammette).
Poi, l'impatto ambientale di una simile operazione è difficile da prevedere, ma sarà certamente “pesante”....Le ripercussioni sulla pesca? Sconosciute. I danni a lungo termine? In gran parte ignoti...
Fabrizio Cucchi, DEApress
(1) fonte: http://www.olambientalista.it/question-time-petrolio-royalties/
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
