In Nigeria 2000 pesone trucidate, ad uno ad uno, con macete e fucili. Perché?
Non riescono a contare le vittime della carneficina nella città di Baqa, nel nord-est della Nigeria, si parla di circa sedici villaggi rasi al suolo in meno di una settimana, sarebbero stati trucidati dai Boko Haram.
In quella zona geografica gli abitanti erano almeno diecimila e circa 2.000 sarebbero stati uccisi dagli integralisti islamici (come citato davarie fonti giornalistici).
La Nigeria, il più popoloso Paese d’Africa, ha subito una ennesima strage, mancano solo cinque settimane alle elezioni. Questa è la conseguenza dell’avvicinarsi delle elezioni legislative e presidenziali fissate per il 14 febbraio si è visto un tremendo nuovo caso di integralismo dopo quotidiani assalti dei fondamentalisti islamici nel nord-est. La conquista di Baqa e di una quindicina di villaggi nella stessa area (che non è lontana neanche dal confine con il Niger) rischia di non essere solo una tragedia per la popolazione. Interi villaggi sono stati rasi al suolo e la popolazione è sconvolta da questa tragedia. Questo inciderà sicuramente per le prossime elezioni.
Gli osservatori segnalano che: "... saranno pesanti le ripercussioni sull’economia dell’intera area, crocevia commerciale e agricolo vitale per il Camerun, il Ciad e il Niger. Non a caso nelle ultime settimane questi Paesi sono scesi in campo militarmente contro i miliziani, l’aeronautica del Camerun ha addirittura bombardato alcune basi dei Boko Haram per bloccare infiltrazioni e scorrerie. Ora a rischiare di più è comunque un’altra importante città della Nigeria, Maiduguri, capoluogo dello Stato di Borno, quasi completamente circondata dai jihadisti. Anche da qui la popolazione ha cominciato ad andarsene e va ad ingrossare la già enorme massa degli sfollati, sia all’interno che all’esterno della Nigeria: più di un milione e 600mila persone, secondo i calcoli delle organizzazioni umanitarie. Goodluck Jonathan, cristiano del sud,è il capo dello stato uscente che si è ricandidato e potrebbe facilmente vincere anche (e forse soprattutto) se in molte località del nord a maggioranza musulmana non sarà possibile allestire seggi elettorali proprio a causa del caos scatenato dai Boko Haram. Ma in questo caso la sua sarebbe una vittoria a rischio, con l’opposizione che appoggia il musulmano del nord Muhammadu Buhari (già al potere in Nigeria negli anni ’80 durante la dittatura dei militari) legittimata a sostenere l’irregolarità del voto" (Fonte Internet). Si consiglia la lettura di: http://m.famigliacristiana.it/articolo/padre-albanese-boko-haram-vuole-i-soldi-del-petrolio.htm
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