Tsipras: quarantotto lunghissime ore.

Mercoledì 15 Luglio 2015 08:20 Carlotta Martelli Calvelli
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14 Luglio 2015- Dopo un summit di diciassette ore, i leader dell’Eurozona hanno trovato un’intesa unanime per far sì che la Grecia acceda ad un terzo piano di salvataggio da 86 miliardi circa ed evitare così la sua uscita dall’Unione Europea. Per accedere a tale accordo, il Parlamento ateniese deve approvare, entro mercoledì, una serie di riforme legislative molto pesanti. Tra le riforme vi sono quelle sull’aumento dell’IVA, sulla revisione del sistema pensionistico, sull’aumento delle tasse e sui tagli alla spesa pubblica.

Il braccio di ferro si sposta dunque ad Atene, dove il premier Tsipras si trova a fare i conti soprattutto con la frangia più radicale del suo stesso partito Syriza, che ha già espresso il suo netto dissenso ad accettare l’accordo con l’UE.

Tsipras è dunque chiamato all’arduo compito di ricompattare il suo esecutivo e soprattutto la sua maggioranza in Parlamento.

Non sono pochi, infatti, quelli che accusano il premier greco di essersi piegato ai diktat di una “nuova” Troika e di aver tradito il suo Paese.

Il popolo, infatti, chiedendosi a che cosa sia servito indire un referendum, è già sceso in piazza a protestare con manifestazioni e scioperi. In gioco non c’è solo la credibilità politica dello stesso Tsipras, ma il futuro di un intero Paese.

Carlotta Martelli Calvelli

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 15 Luglio 2015 08:21 )